Migranti in piazza: «Il vostro cibo è pessimo e non rispettate il Ramadan»

Una cinquantina di migranti si sono ritrovati davanti alla sede della questura di Arezzo per protestare contro la qualità del  cibo e gli orari in cui viene servito. Come riporta la Nazione in particolare i migranti musulmani sono scesi in piazza perché, nei centri di accoglienza, il cibo sarebbe servito prima del tramonto e non dopo come prevede il Ramadan in corso di svolgimento. I giovani, tutti di origine africana, hanno fatto presente il loro disagio per una serie di motivi anche legati al cibo che non sarebbe di gradimento.

Ramadan e cibo: i precedenti

Non  è la prima volta che i migranti protestano per il cibo. Una situazione analoga era accaduta nelle Marche dove alcuni profughi afghani alloggiati a Loro Piceno avevano inscenato una protesta contro il sistema di accoglienza che somministrava loro i pasti senza tenere conto degli orari del Ramadan. I profughi avevano deciso di marciare a piedi sino a Macerata per protestare di fronte alla questura. Un anno a Padova un altro caso. Alla Prandina c’era stata una vera e propria insurrezione : « No! Is not good!», gridava il gruppo di stranieri. «Il cibo non è buono, ed è troppo poco, non riusciamo a dormire, non abbiamo vestiti né scarpe, né bagnoschiuma per lavarci».