Meloni: sull’invasione di migranti, vitalizi e pensioni d’oro le colpe sono tutte del Pd

Pozzallo, Porto Empedocle, Catania: sono gli approdi dell’invasione, sistematica e in costante aumento, ormai drammaticamente noti. Nomi, porti, entrati nel lessico quotidiano degli italiani costretti all’accoglienza coatta nell’assoluta indifferenza della Ue, l’immigrazione incontrollata e sostanzialmente ignorata dall’Unione Europea; le difficoltà d’integrazione dei nuovi venuti, specie nelle periferie urbane; la penuria di risorse finanziarie e la destinazione spesso erronea di quelle disponibili nei bilanci dello Stato, delle Regioni e dei Comuni; l’assenza di una visione della politica in generale e la scarsa consapevolezza di quel che significa identità, se non addirittura la condanna di tale principio, a partire dalla scuola.

Giorgia Meloni sui migranti: un’invasione continua

Un tema di drammatica e costante attualità, su cui la Meloni è tornata a pronunciarsi sostenendo sulla sua pagina Facebook come quella che stiamo subendo sia una «invasione senza fine»; e poi, sempre via social, la numero uno di FdI ne documenta la tragica veridicità: «Altri 13.500 clandestini sbarcati solo negli ultimi due giorni. Nel frattempo il Governo e il Pd si adoperano per regalare la cittadinanza italiana a tutti grazie allo ius soli». Quindi aggiunge: «La visione di Fratelli d’Italia è molto diversa: subito un blocco navale al largo della Libia per impedire ai barconi di partire, espulsione dei clandestini e concessione della cittadinanza italiana solo a chi ama l’Italia, dimostra di essersi integrato e di condividere la nostra cultura e le nostre leggi».

Ecco gli ultimi sbarchi: a Pozzallo, Porto Empedocle, Catania

Intanto, come anticipato, al porto di Pozzallo è approdata la nave Foscari con a bordo oltre seicento migranti soccorsi nel Canale di Sicilia. Sulla nave, purtroppo, c’è anche il piccolo cadavere di un neonato venuto al mondo su un barcone durante la traversata in mare. E ancora, si sono da poco concluse a Porto Empedocle (Agrigento) le operazioni di sbarco di 167 migranti – 115 uomini e 52 donne – arrivati questa mattina da Lampedusa a bordo di due motovedette della Guardia Costiera. I migranti, di nazionalità subsahariana, sono stati soccorsi nei giorni scorsi in diverse operazioni condotte nel Canale di Sicilia. Sul molo, i militari della Guardia Costiera, forze di polizia, operatori socio-sanitari e della Croce Rossa Italiana. Nel frattempo, agenti della squadra mobile della Questura di Catania e finanzieri del Gico hanno fermato un nigeriano di 33 anni perché ritenuto uno scafista. L’uomo e’ accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione allo sbarco di 269 migranti partiti dalle coste libiche e giunti presso il Porto di Catania nella mattinata di domenica 25 a bordo della nave della Guardia Costiera Fiorillo. E, oltra al danno la beffa, da quanto trapela sul caso è emerso che il nigeriano, prima della partenza del gommone dalle coste libiche, è stato riconosciuto dagli stessi migranti quale soggetto in contatto con i trafficanti libici che gli hanno fornito le necessarie istruzioni tecniche per condurre l’imbarcazione fino al momento del salvataggio.

La Meloni insiste sulla revoca dei vitalizi e delle pensioni d’oro

E se le posizioni di Fratelli d’Italia sui flussi migratori divergono diametralmente da quelle fin quei sostenute a riguardo dal Vaticano, in merito alle ultimissime dichiaraziine di Papa Francesco che, sulle pensioni d’oro ha appena associato iul concetto di«offesa al lavoro», Giorgia Meloni, sempre su Facebook, concorda e dichiara: «Sono pienamente d’accordo, perché pensioni e vitalizi che arrivano anche a 30.000 euro al mese sono un insulto a chi lavora duramente per uno stipendio da fame e a chi il lavoro nemmeno lo trova… Se la maggioranza e il Pd si volessero svegliare dal loro torpore dopo le parole del Papa, ricordiamo che da anni è depositata alla Camera la proposta di legge di Fratelli d’Italia per la revoca dei vitalizi e delle pensioni d’oro. Proposta finora osteggiata dal Pd e dai partiti di maggioranza», conclude polemicamente la leader di FdI.