Meloni: «Macron chiude ai migranti economici. Anche lui un bieco populista?»

Mai ironi fu più azzeccata. I flussi migratori non si arrestano, siamo di fronte a numeri crescenti e il nostro sistema di accoglienza è allo stremo. La “medaglietta” dataci dall’Europa di “Italia eroica” non basta e il grido di dolore lanciato dal premier  Gentiloni per convincere i partner europei a intervenire arriva in ritardo. A Berlino, a margine del vertice preparatorio del G20 di Amburgo della settimana prossima, il pressing italiano è soprattutto sul presidente francese Emmanuel Macron, che ci ha voltato le spalle. Sul nuovo pupillo della sinistra che ha tifato per lui come nuovo faro di civiltà arriva il commento al vetriolo di Giorgia Meloni, che dal suo profilo Fb lancia una provocazione che coglie nel segno. 

Meloni: “Quanto impiegherà Renzi a imitare Macron?”

“Noi dobbiamo fare la nostra parte sull’asilo di persone che vogliono rifugio. Poi c’è il problema dei rifugiati economici, e questo non è un tema nuovo. L’80% dei migranti che arrivano in Italia sono migranti economici, e non dobbiamo confondere”. Domanda giorgia Meloni: “Pensate che queste parole siano di un bieco populista, come ad esempio la sottoscritta? Di qualcuno tra quegli impresentabili che vogliono alzare muri in Europa? Di uno di quelli che soffiano sulla paura? Acqua… Sono dell’astro nascente del vecchio continente, il più presentabile tra i presentabili, il nuovo pupillo di Francia. Emmanuel Macron. E ora che lo ha detto lui, dopo anni che noi lo andiamo ripetendo tra gli insulti generali, vedrete quanto ci metterà Renzi a ripeterlo…”

Dove sono i “macroniani” d’Italia?

Ebbene, il nuovo idolo della sinistra italiana, l’accogliente Macron, il civile Macron a cui spetta di  risollevare le sorti politiche del Vecchio Continente, si sta rivelando un europeita convinto, sì, ma con i sacrifici degli altri. La chiusura di Macron ai rifugiati economici solleva un probelam che il centrodestra e FdI in testa hanno sempre sollevato, inutilmente. Umanità per chi chiede asilo, fermezza e respingimenti per gli altri, dice ora Macron. E lo abbiamo visto nei boschi di Ventimiglia. Così parla la Francia multietnica di Macron, nuovo faro di civiltà. Ora dove sono i “macroniani d’Italia”, si chiede Giorgia Meloni?