Maturità, i risultati: il tema ha rovinato la media a tutti. E la Fedeli provoca

Gli istituti superiori hanno  pubblicato i quadri con i punteggi delle prime tre prove scritte degli Esami di Maturità. Gli orali partiranno a brevissimo e la media ottenuta nelle prime prove è un biglietto da visita importante. Come sono andati gli scritti per questi studenti? Skuola.net ha cercato di verificarlo con una web survey che ha coinvolto più di 2500 maturandi. A essere promosso sarò presumibilmente l’80 per cento dei maturandi, ma sul voto va steso un velo pietoso. La “colpa” è stata soprattutto della prova di italiano.

Tra gli intervistati, circa 1 su 3 ha già ricevuto gli esiti. Tra di loro, il punteggio totale accumulato nelle tre prove e la fascia di crediti prevalente (29%) è quella racchiusa tra 30 e 34 (tradotto in voti equivarrebbe a un 6/6 ½ di media). Un po’ più bassa la quota di chi è riuscito a fare di meglio: il 27% ha preso tra 35 e 39, il 21% tra 40 e 44. Poco meno di 1 su 10 – l’8% – ha raggiunto addirittura il massimo (45). E’ vero che più dell’80% dei maturandi alla fine ha ottenuto l’agognata  sufficienza. Ma la media è scadente.

Lo scritto d’italiano abbassa, a sorpresa, il voto d’esame

Entrando nel dettaglio delle prove, si nota una sostanziale omogeneità nei risultati. Non c’è stato uno scritto in assoluto più difficile. Partendo dalle prove più complicate, quelle in cui i maturandi dichiarano il punteggio più basso, a sorpresa al primo posto – sempre stando a quanto dicono gli studenti che hanno già visionato i quadri – si piazza lo scritto d’Italiano (35%).

Gli ostacoli maggiori? Le tracce del Miur e le domande dei commissari

Ma quali sono stati gli aspetti degli scritti che hanno messo più a dura prova i ragazzi? A rispondere l’intero campione: indubbiamente le tracce sono state percepite come un ostacolo. Il 25% ha odiato soprattutto le domande che ha trovato nel questionario di terza prova, il 24% le tracce della prima e della seconda. Il 16%, invece, è rimasto negativamente colpito dalla presenza di argomenti non svolti in classe. Tutti gli altri hanno chiamato in ballo cause ‘personali’: il 14% è stato frenato dall’ansia, il 12% dalla scarsa preparazione.

Fedeli: “Grazie a me sanno chi è Caproni”

Intanto la ministra Fedeli al Corriere ha svelato la sua preferenza: se fosse toccata a lei, avrebbe «seguito l’onda»: «Avrei scelto anch’io la traccia che è piaciuta di più ai ragazzi, in ambito socio-economico: nuove tecnologie e lavoro – ha detto Valeria Fedeli intervistata da Rai1 – Ma sono stata contenta perché tutti hanno apprezzato l’insieme dei temi che abbiamo dato». Non si sa chi siano questi “tutti”. Peraltro i ragazzi stanno ancora smoccolando proprio perché la prova letteraria è stata di fatto resa impraticabile perché Giorgio Caproni non è contemplato nei programmi. “Grazie a questi temi, peraltro, ora molti più ragazzi (ma non solo) sanno chi è Giorgio Caproni”. Ai ragazzi tale dichiarazione è sembrata una ulteriore presa per i fondelli.