Marcia di CasaPound per gli italiani. Gli antifascisti di Sel: vietatela e sciogliete Cpi

Casapound, già protagonista nei giorni scorsi di dure proteste davanti al Senato, torna a manifestare contro la legge sullo Ius Soli e “per il riconoscimento della preferenza nazionale in tutti i settori del welfare, dalle case agli asili nido”, e annuncia, per sabato prossimo 24 giugno, un corteo nella Capitale, la ‘Marcia per i diritti degli italiani’. Il corteo, al quale, sostiene Cpi, “parteciperanno migliaia di persone attese da tutta Italia”, partirà alle 16 dalla sede di via Napoleone III e sfilerà per via Merulana e via Labicana fino ad arrivare a Colle Oppio, dove ci saranno gli interventi dal palco. “Roma vedrà sfilare ancora una volta migliaia di persone sotto al Colosseo per affermare il loro ‘no’ deciso allo ius soli e rivendicare il diritto a decidere del proprio destino – sottolinea il leader del movimento Iannone -. Sarà una doccia fredda per quei traditori della patria che si ritengono legittimati a cancellare la nostra identità di popolo, regalando la cittadinanza a chi non l’ha voluta né conquistata. Quella di sabato sarà la marcia degli italiani che non si arrendono: quelli che non vogliono più delegare le loro istanze ai ‘paladini del popolo’ col vitalizio, quelli che sono disposti a farsi arrestare per difendere il loro diritto alla casa e al lavoro, quelli che sono schierati ogni giorno in prima linea a difesa dei loro quartieri. Sarà una marcia fiera ma serena, sotto il segno del tricolore e della bandiera con la tartaruga frecciata, per mostrare che c’è ancora un popolo disposto a lottare per i propri diritti”.

Un annuncio che ha mandato su tutte le furie gli antifascisti. Tra loro Gianluca Peciola, ex capogruppo Sel in Campidoglio: “Casapound annuncia una marcia su Roma al Colosseo per il prossimo 24 giugno. Casapound va fermata. Si prefigura una manifestazione incompatibile con la nostra Costituzione. E’ una formazione neofascista che secondo le nostre leggi e la Costituzione andrebbe sciolta e le loro sedi andrebbero chiuse”. La richiesta al ministro dell’Interno è “di intervenire con urgenza e di impedire che si svolga questa manifestazione. Una giornata di festa per i diritti di tutte e tutti respingerà la xenofobia”.