Ancora senza tetto l’angelo dei bambini di Manchester. Promesse vane

Nonostante le numerose promesse di aiuto, Stephen Jones, il senzatetto che subito dopo l’attentato terroristico di Manchester aiutò numerosi bambini, è ancora in strada. La denuncia arriva dal Mirror, che ha pubblicato una foto dell’uomo avvolto in una giacca a vento, coperto da un sacco a pelo rosso, vicino a un cassonetto della spazzatura

L’angelo dei bambini di Manchester

Il giorno dell’attentato alla Manchester Arena, l’ex muratore Jones, che dormiva poco lontano, intervenne immediatamente, prestando i primi soccorsi soprattutto ai bambini, che vedeva vagare da soli. In particolare per uno, il suo intervento in attesa dei paramedici fu provvidenziale: gli tolse a mani nude le schegge che lo avevano colpito sul viso e sulle braccia, lo rassicurò e lo aiutò a pulire gli occhi, completamente coperti di sangue. «Anche se sono un senzatetto, non significa che non abbia un cuore e che non sia ancora un essere umano», disse Jones in una intervista nei giorni successivi alla tragedia, aggiungendo che «non sarei più stato in grado di vivere con me stesso, se fossi passato avanti e avessi lasciato i bambini in quelle condizioni». 

Le promesse di aiuto 

In quelle ore furono molte le promesse di aiuto economico – e non solo – che arrivarono a Jones. Il Mirror ricorda in particolare quella di un imprenditore, David Sullivan, figlio del proprietario della squadra di calcio del West Ham, che si offrì di affittare una casa per Jones per sei mesi, «per aiutarlo a rimettersi in piedi», assicurando di aver avviato una collaborazione con il Booth Centre, un’organizzazione che aiuta i senzatetto. Inoltre, su JustGiving, ricorda ancora il Mirror, fu avviata una raccolta di fondi intitolata “Steve via dalla strada”, che ha raggiunto la cifra di 31.562 sterline a fronte delle 32mila che si era fissata come obiettivo.

Ma «Steve dorme ancora in strada»

«Ma nella foto pubblicata questa settimana, Steve dorme ancora in strada», fa notare il quotidiano britannico, che riferisce la storia di un altro eroe-senzatetto di Manchester, il 33enne Chris Parker, amico di Jones, che il giorno dell’attentato «cullò nelle sue braccia una donna che stava morendo». Anche lui è ancora in strada, nonostante una raccolta fondi arrivata alla cifra di 52mila pound. Il Mirror riferisce la testimonianza di una donna di Rochdale, Marissa Lowe, che ha incontrato Parker in strada pochi giorni fa: «Lo ho abbracciato e timidamente gli ho chiesto come mai fosse ancora in strada. Mi ha risposto “Sono ancora un senzatetto” e – ha concluso la donna – mi svuotato il suo borsellino per mostrarmi che dentro c’erano solo un accendino e delle sigarette».