Ma gli inglesi non si scompongono. May: “Si voterà giovedì come previsto” (video)


Gli inglesi non si scompongono e danno prova del loro noto carattere. Le elezioni si terranno giovedì come previsto, “non si può mai permettere alla violenza di interrompere il processo democratico”. All’indomani dell’attacco di Londra, la premier britannica Theresa May conferma che il voto si terrà l’8 giugno e che la campagna elettorale riprenderà domani, dopo la sospensione di oggi in segno di rispetto per le vittime dell’attentato. Resta da capire quale sarà, se ci sarà, l’impatto dell’attacco sulle urne al termine di una campagna elettorale che, iniziata come una marcia trionfale per i conservatori, con sondaggi che annunciavano una landslide victory, una vittoria a valanga, rischia di concludersi con un incubo. E non solo a causa del terrorismo. La campagna di Theresa May, che il 18 aprile annunciò a sorpresa lo scioglimento anticipato della legislatura e il voto per l’8 giugno, non sta funzionando. O meglio, sta funzionando al contrario. I sondaggi che le assegnavano margini di vantaggio di 20 punti, ora rivelano che il vantaggio si è più che dimezzato e che più la premier si mostra in giro e illustra il suo programma, più perde consensi. 

May: “Quando è troppo, è troppo. Le cose devono cambiare”

“E’ il momento di dire, quando troppo è troppo”, ha infatti dichiarato la premier britannica, in una dichiarazione prima della riunione del comitato antiterrorismo Cobra, avvertendo che, “quando si tratta di terrorismo ed estremismo, le cose devono cambiare”. “Tutti devono continuare la loro vita normalmente. La nostra società – ha continuato la premier britannica – deve continuare a funzionare secondo i nostri valori”. Per questo, denunciata “l’ideologia” alla base del terrorismo che “è una perversione dell’Islam e una perversione della verità”, la May ha esortato a “cambiare le cose” ed a “sconfiggere questa ideologia che è una delle più grandi sfide del nostro tempo, ma che non può essere sconfitta solo attraverso un intervento militare”. “Mentre negli ultimi anni abbiano fatto progressi significativi” nella lotta al terrorismo, ha sottolineato la premier, “c’è stata, dobbiamo essere franchi, troppo tolleranza nei confronti dell’estremismo nel nostro Paese”. Allora, secondo la May, “dobbiamo diventare più forti nell’identificarlo e nell’eliminarlo dalla nostra società”, ma questo “richiederà alcune discussioni difficili, a volte imbarazzanti”. “L’intero Paese – ha concluso – deve unirsi per affrontare il terrorismo e dobbiamo vivere la nostra vita non in una serie di comunità separate, segregate, ma in unico Regno veramente Unito”.