L’Ungheria dà l’esempio alla Ue e approva la legge contro le false Ong

Il parlamento ungherese ha approvato a larga maggioranza una legge che impone rigide regole alle Ong finanziate dall’estero, pena la loro chiusura. Approvato con 130 voti contro 44, il provvedimento è stato soprannominato “anti Soros” in quanto appare studiato per prendere principalmente di mira le attività del miliardario americano di origine magiara George Soros e la prestigiosa Central European University, da lui fondata a Budapest per promuovere una non meglio precisata società aperta e liberale. In base al provvedimento, le Ong che ricevono più di 24mila euro dall’estero dovranno essere registrate come “organizzazioni sostenute dall’estero”, riferisce la Bbc, sottolineando come si tratti di una legge molto simile a quella adottata in Russia nel 2012, che ha portato alla chiusura di molte organizzazioni non governative che svolgevano anche altre attività oltre a quelle “benefiche”. Il primo ministro ungherese Viktor Orban afferma che la legge serve per promuovere la trasparenza e contrastare riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. Ma ovviamente per l’organizzazione per i diritti umani Amnesty International si tratta di “deliberato attacco alla società civile”.