Ludovico Einaudi con “Elements” fa sold out alle Terme di Caracalla (video)

Sold out per il doppio appuntamento con Ludovico Einaudi alle Terme di Caracalla. Pianista e compositore, tra le maggiori autorità europee della musica classica e minimalista, Ludovico Einaudi torna ad incantare il pubblico nel magico scenario delle rovine imperiali: ieri sera e oggi, le uniche due date italiane del suo Elements tour 2017. Inserito nel cartellone della stagione estiva del Teatro dell’Opera, il concerto muove i passi dall’omonimo album che, uscito nel 2015 con dodici brani e in versione deluxe nel 2016 con tre tracce in più, vanta la collaborazione dell’orchestra d’archi Amsterdam Sinfonietta, dei percussionisti dell’Auditorium di Roma, di Robert Lippok, tra i big della scena berlinese, del percussionista brasiliano Mauro Refosco e del violinista sudafricano Daniel Hope. Insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il fuoriclasse del pianoforte – che ha firmato anche le colonne sonore di Quasi amici, Aprile, Luce dei miei occhi e Ovunque sei – è in scena con Federico Mecozzi al violino, Redi Hasa al violoncello, Alberto Fabris al basso elettrico, Riccardo Laganà alle percussioni e Francesco Arcuri alle chitarre.

Ludovico Einaudi incanta il pubblico di Caracalla

Elements «nasce da un desiderio di ricominciare daccapo, di intraprendere un nuovo percorso di conoscenza. C’erano nuove frontiere che da tempo desideravo indagare: i miti della creazione, la tavola periodica degli elementi, le figure geometriche di Euclide, gli scritti di Kandinsky, la materia sonora, ma anche i colori, i fili d’erba di un prato selvatico, le forme del paesaggio. Per mesi – ha spiegato l’artista – ho vagato dentro una miscela apparentemente caotica d’immagini, pensieri e sensazioni, poi gradualmente tutto si è amalgamato in una danza, come se i vari elementi facessero parte di un unico mondo, ed io anche. Questo è Elements. Se non fosse musica sarebbe una mappa dei pensieri, a volte chiari, a volte sovrapposti, punti, linee, figure, frammenti di un discorso interno che non si ferma mai».