Londra, bufera sulla May: ha abbassato (troppo presto?) il livello di allerta

Londra sotto attacco, l’intero Regno Unito sotto choc: ma adesso nel mirino è finito anche il livello di allarme passato da “critico” a “alto” nel giro di breve. E alla memoria tornano le recenti dichiarazioni del premier britannico e i conseguenti attacchi dell’opposizione,  quando, appena lo scorso 29 marzo, gli avversari parlamentari hanno accusato la prima donna inglese di aver minacciato la Ue di usare la sicurezza dei cittadini britannici ed europei come merce di scambio nei negoziati sulla Brexit…

Londra sotto attacco: è bufera sulla May

Immancabili – e forse inevitabili – le recriminazioni del day after: in queste ore, in particolare, è bufera su Theresa May, “colpevole” agli occhi dell’opinione pubblica e dei media di aver abbassato la guardia dopo l’attentato di Manchester, quando la premier aveva innalzato l’allerta a “Critico”, il livello più alto e preoccupante che, decriptato e tradotto significava che l‘intelligence si aspettava un “nuovo attacco imminente”. Poi, a stretto giro, il livello è stato riportato a “grave” ( che viene subito sotto in una scala di 5), appena pochi giorni dopo. Oggi, a quattro giorni dal voto, e a poche ore dal brutale agguato nel cuore della notte e nel cuore di Londra, le recriminazioni e le accuse si sprecano: e il dito indice è puntato insistentemente contro la May per aver abbassato, tra stop and go, il livello di allerta.

Dopo Manchester ha abbassato troppo presto il livello di guardia

Va detto, che a poche ora dalla strage di Manchester il premier aveva dato il via – tra l’altro – all’operazione Temeperer che prevedeva lo schieramento di 5.000 soldati per le strade di Londra: e invece, con stanotte, si è raggiunto un altro record, negativo però: quello che registra con l’attentato sul London Bridge il secondo attacco mortale sferrato in pochi mesi ( in appena due settimane se consideriamo Manchester, e in poco più di due mesi se contiamo l’assalto a Westminster). Un’area a dir poco sensibile, Londra, che però a quanto pare non è stata abbastanza monitorata e presidiata per evitare una nuova mattanza. Segno che la Gran Bretagna è, e resta purtroppo, fermamente nel l’occhio del mirino degli estremisti islamici. Nessuna tregua, allora, impossibile abbassare la guardia: questo il coro unanime che arriva dalle strade e dal web.