London Bridge, un altro arresto. E Kate a sorpresa va a trovare i feriti

Un altro uomo è stato arrestato in connessione con l’attacco terroristico del 3 giugno sul London Bridge, in cui sono morte otto persone. Come riportano i media inglesi, si tratta di un 19enne arrestato a Barking, quartiere a est di Londra, perché sospetto di aver partecipato alla preparazione dell’attacco. La polizia ha dichiarato che sei altri sospetti, tutti tra i 27 e i 30 anni, rimangono in custodia e le indagini sono ancora in corso. Tredici persone sono invece state rilasciate senza alcun addebito, mentre un uomo di 33 anni tenuto a Ilford l’8 giugno è stato rilasciato su cauzione. Intanto sabato sera, bar e ristoranti in tutta la capitale hanno organizzato una raccolta di denaro per il fondo della Croce rossa britannica per i familiari delle vittime, che dal 4 giugno ha già raccolto più di 700.000 sterline. E ieri, la cattedrale di Southwark, che era stata chiusa nei giorni successivi all’attacco, ha riaperto le sue porte.

Kate va al King’s Hospital di Londra

Visita a sorpresa intanto ieri della duchessa di Cambridge ai sopravvissuti all’attacco terroristico di London Bridge. La consorte del principe William si è recata al King’s Hospital, nella zona sud est di Londra, nel quale la notte dell’attacco furono portati 14 feriti. Sette di essi sono ancora in gravi condizioni e necessitano di assistenza continua. Kate, riportano i media britannici, ha incontrato lo staff dell’ospedale, compresi coloro che erano in servizio la notte dell’attacco. Intanto si apprende che le nazionali di Francia e Inghilterra renderanno omaggio alle vittime degli attentati di Manchester e Londra, avvenuti rispettivamente il 22 maggio e il 3 giugno scorsi, prima dell’amichevole di lusso in programma oggi allo Stade de France di Parigi. I giocatori delle due squadre faranno il loro ingresso in campo sulle note di Dont’ look back in anger degli Oasis, eseguita dai musicisti e dal coro della Guardia Repubblicana. Il protocollo degli inni nazionali sarà inoltre invertito: si comincerà con la Marsigliese, seguita da God Save the Queen, e le parole dei due inni saranno proiettate sui maxi-schermi dello stadio. I giocatori delle due squadre poseranno insieme per una foto e prima del fischio d’inizio sarà osservato un minuto di silenzio.