Lo schiaffo del piccolo Montenegro alla “Grande Russia”: ora è nella Nato

Il Montenegro, la più piccola delle ex repubbliche jugoslave, diventa il 29esimo Stato membro dell’Alleanza Atlantica. Il premier Dusko Markovic oggi, 5 giugno, consegnerà al governo degli Stati Uniti un formale «strumento di accesso alla Nato», avviando ufficialmente l’ingresso del suo Paese nell’Alleanza.

L’irritazione di Mosca

Alla cerimonia che si svolgerà al Dipartimento di Stato di Washington prenderà parte anche il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Il parlamento montenegrino ha ratificato ad aprile l’ingresso nell’Alleanza Atlantica e il premier Markovic ha già preso parte al vertice Nato di Bruxelles di maggio. La decisione, però, ha provocato le proteste della Russia, che ha stretti legami con il Montenegro e che considera l’ingresso dello Stato nella Nato come una minacciosa espansione dell’Alleanza Atlantica verso Est.

L’importanza strategica del Montenegro

Il Montenegro ha una popolazione di sole 620mila persone e un esercito di appena 2mila soldati, ma grazie all’accesso all’Adriatico sud orientale costituisce un importante punto strategico nella regione dei Balcani. Non ancora membro dell’Unione europea, il Montenegro ha ottenuto però nel dicembre del 2010 lo status di Paese candidato e nel giugno del 2012 sono iniziate ufficialmente le trattative per l’adesione vera e propria, per la quale però non vi è ancora una data stabilita.