L’Isis si prepara allo scontro finale a Mosul. Chiusi gli accessi alla moschea

I miliziani dell’Isis hanno chiuso le strade che portano alla Grande moschea di al-Nuri, a Mosul, dove si preparano allo scontro finale con le forze della sicurezza irachena. Lo riferiscono abitanti di Mosul all’emittente araba al-Jazeera spiegando che nelle ultime 48 ore sono stati visti i jihadisti dell’Isis rafforzare le loro posizioni attorno alla moschea medievale. Qui, nel luglio del 2014,  Abu Bakr al-Baghdadi annunciò il progetto di formare un “Califfato islamico”. Da allora sulla moschea sventola la bandiera dell’Isisi. «I combattenti di Daesh sanno che la moschea è l’obiettivo più importante e si stanno preparando per affrontare qui la battaglia più grande», ha detto Hisham al-Hashemi, consulente del governo iracheno sulle strategie da adottare contro l’Is.

Mosul, l’Isis si prepara allo scontro

Fonti militari citate da al-Jazeera hanno quindi spiegato che la misura adottata dall’Isis mira a evitare qualsiasi infiltrazione delle forze irachene, prossime a conquistare anche le ultime zone in mano al gruppo armato. La caduta di Mosul significherebbe per l’Isis perdere il versante iracheno del “Califfato”, mentre in Siria le forze curde sostenute dagli Usa stanno assediando Raqqa, indicata come la capitale “de facto” delle forze jihadiste. Si stima che 200mila persone vivano ancora nelle zone di Mosul controllate dall’Isis e facciano i conti con la carenza di cibo, acqua e medicine. Le forze irachene hanno lanciato l’offensiva per liberare Mosul nell’ottobre dello scorso anno, conquistando la zona orientale alla fine del 2016. A febbraio è partita la seconda fase finalizzata alla riconquista dei quartieri occidentali della città.