Legge elettorale, lo “sbarramento” di Meloni e La Russa: «Basta nominati»

Non piace a Fratelli d’Italia il pateracchio che stanno facendo sulla legge elettorale. Insomma, i nominati dalle segreterie dei partiti debbono sparire, come hanno detto tutti negli ultimi mesi. Ma non sarà così, a quanto pare. Però è disponibile al confronto: Fratelli d’Italia infatti chiede di “aumentare, o almeno non ridurre, il numero delle pluricandidature. Chi si schiera contro queste ultime si sta schierando per le liste per bloccarle” dando potere “alle segreterie dei partiti”. Lo dice Ignazio La Russa, deputato di Fdi, durante i lavori della commissione Affari costituzionali, dove è in corso la discussione sulla legge elettorale. La stessa leader del partito interviene decisamente sulla vicenda:  “Italiani non fatevi fregare da chi dice di voler restituire la parola agli italiani e poi si accorda o tace sullo schifo delle liste bloccate nella legge elettorale. Imporre all’Italia altri 5 anni di parlamentari nominati che non rispondono al popolo ma al capo, per Fratelli d’Italia non è tollerabile. Vogliamo votare subito e vogliamo che siano gli italiani a scegliere da chi farsi rappresentare e governare, non i partiti con un grande inciucio”, ha infatti dichiaratoil presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ad Asti per la campagna elettorale per le elezioni amministrative. Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, ritiene che “il M5S continua a confondere le acque e a imbrogliare gli italiani. Il deputato cittadino Toninelli dice che stanno provando ad inserire le preferenze e che se non dovessero riuscirci sostiene che faranno le parlamentarie. Ma le parlamentarie che faranno per mettere le persone nelle liste bloccate, impedendo ancora una volta ai cittadini di scegliersi i propri rappresentanti, saranno come le comunarie di Genova? La verità è che brucia davanti ai loro elettori l’accordo vergogna con Renzusconi sulle liste bloccate per un nuovo Parlamento di nominati”.