Legge elettorale, Berlusconi ci ripensa: «Sì al premio di coalizione»

Legge elettorale, avanti piano. Con qualche novità. La più interessante la introduce senza dubbio Silvio Berlusconi attraverso i microfoni del Tg1. «Quando si parla di maggioritario – ha argomentato l’ex-premier – , non si può dire “non facciamo una lista unica”. Se si va al maggioritario, si deve fare la lista unica, ma c’è chi dice che non vuole la lista unica e vuole il maggioritario… A meno che – ha concluso – non ci sia un premio alla coalizione, ma questo è escluso da parte del Pd che ci possa essere».

Berlusconi lo ha detto al Tg1

Tradotto, ci pare di capire che l’indisponibilità del Cavaliere verso il maggioritario, da assoluta stia per diventare relativa. Dipende in pratica da chi incasserà il premio di maggioranza, se la lista o al coalizione. In quest’ultimo caso, lui si adeguerebbe al maggioritario richiesto a gran voce dai suoi alleati Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ma anche da un esponente forzista di primissima fila come Giovanni Toti, il governatore della Liguria, il cui peso è destinato a crescere dopo gli storici successi elettorali di Genova e La Spezia. Peccato, però, sembra dire ancora Berlusconi che sia il Pd a non volerlo e questo risospinge tutti alla casella di partenza. Comunque sia, al netto di eventuali riserve mentali, le parole del leader di Forza Italia lasciano intravedere uno spiraglio che fino a ieri appariva ermeticamente chiuso. È la forza dei numeri. E quelli conseguiti dal centrodestra ai ballottaggi sono indiscutibili. Qualche sondaggio pubblicato in rete, come quelli di Affari Italiani.it, danno la coalizione addirittura al 39 per cento. Esagerazioni? Può darsi, ma è certamente un fatto che da domenica il centrodestra ha ripreso a respirare un’aria di vittoria. Non è poco in riferimento alla legge elettorale.

FdI-An: «Occorre una proposta comune»

Riguardo ai tempi, tutto lascia escludere che l’esame di un testo possa avvenire nei prossimi giorni. Il mese più probabile è settembre. Una proposta in tal senso è stata già annunciata dai gruppi centristi guidati da Angelino Alfano. Per quanto concerne invece il merito, sono i FdI-An ad insistere affinché il centrodestra adotti una proposta unitaria sulla legge elettorale. L’appello della Meloni (destinatario principale Berlusconi) viene infatti rilanciato da Ignazio La Russa e Fabio Rampelli: «Si può partire anche con un testo da presentare in Commissione affari costituzionali – hanno spiegato i due parlamentari in una conferenza stampa a Montecitorio -, per dare subito un segnale chiaro nella costruzione di un programma comune».