Le truppe irachene entrano nel centro storico di Mosul: il dramma di 100.000 civili

Le truppe governative irachene stanno avanzando nel centro nel centro storico di Mosul, l’ultima roccaforte dell’Isis nella città. «Le truppe militari, il servizio antiterrorismo e la polizia federale (militarizzata) hanno cominciato a colpire la città vecchia di Mosul per liberare l’ultimo quartiere di Mosul ovest», ha dichiarato in un comunicato il comando militare incaricato dell’operazione. Nelle ultime settimane, le forze governative hanno ripreso diversi quartieri nella zona occidentale della città.       La città vecchia ospita la moschea dove il capo dello Stato islamico Abu Bakr al-Baghdadi fece una rara apparizione pubblica a metà 2014, pronunciando il famoso sermone in cui autoproclamava il califfato. 

Mosul,  le stime dell’Onu

La battaglia di Mosul è cominciata lo scorso 16 ottobre. Circa ottomila uomini dell’esercito, delle milizie sciite e dei Peshmerga curdi hanno affrontato dai sei agli ottomila jihadisti trincerati in quella che era una metropoli di due milioni di abitanti. Ora ne sarebbero rimasti 500-600, solo nel centro storico, un quadrato di due chilometri per due. Secondo l’Onu ben centomila civili sono ancora intrappolati nella città vecchia, e circa 230 sono quelli uccisi a Mosul ovest nelle ultime due settimane.