L’Arena di Giletti sparisce, Fazio viene “premiato”. Polemiche di fuoco

Da una parte Massimo Giletti. Cancellato con un colpo di spugna. Dall’altra Fabio Fazio, proclamato “sovrano” della Rai. Si ribellano tutti, dal popolo del web al mondo della politica. «Sarà interessante discutere nelle prossime settimane dei palinsesti ipotizzati dalla Rai in commissione di Vigilanza, dove è necessario un immediato confronto. Manca il pluralismo ma non mancano i soldi. Si gettano quantità enormi di denaro per un contratto principesco a Fabio Fazio per quattro anni. Si passa dalla logica forse troppo stringente dei tetti retributivi alle elargizioni sardanapalesche con il pretesto che la concorrenza sarebbe stata in agguato». Il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri scende in campo in difesa dell’Arena di Massimo Giletti e contesta i compensi milionari agli artisti.  «Voglio vedere – aggiunge – chi avrebbe dato a Fabio Fazio circa 12 milioni in quattro anni! Siamo passati dai tetti troppo stretti allo sfondamento dei solai, con uno stanziamento vergognoso, indecoroso, immorale sul quale si discuterà a lungo. Si sopprime poi un programma come l’Arena, che talvolta ha ecceduto nei toni, ma io stesso – quando c’è stato da fare qualche osservazione – l’ho fatta nelle sedi e nei modi opportuni.

Gasparri: il caso dell’Arena va discusso 

Tuttavia non vorrei che l’Arena venga chiusa perché ad esempio ha detto la verità sul caso Fini, mentre altrove questa verità veniva taciuta o addirittura edulcorata dalle versioni non veritiere dell’interessato». L’Arena, continua il senatore di Forza Italia, «ha parlato di legittima difesa, ha dato voce al sindaco di Licata che fa una battaglia simbolo contro l’abusivismo. Ha parlato con toni diversi dell’immigrazione, distinguendosi dal coro buonista di tanti conduttori di sinistra. Poi un editore, e a maggior ragione il servizio pubblico, ha tutto il diritto di dare degli indirizzi, di evitare a volte una televisione dai toni esagerati. Ma da qui a sopprimere una voce perché forse sulla ricostruzione del terremoto ha messo in evidenza le mancanze del governo, ce ne corre. Pertanto – conclude Gasparri –  di queste cose sarà opportuno e urgente discuterne in commissione parlamentare di Vigilanza già nei prossimi giorni».