La rivoluzione cubana di Trump: “Libereremo l’isola dai castristi”

16 Giu 2017 20:04 - di Robert Perdicchi
Fidel Castro in un'emblematica immagine del 2000

Cancellare gli accordi di Obama, liberare l’isola, come un novello Che Guevara ma contro quei vecchi comunisti che secondo Donald Trump ancora perseguitano il popolo cubano, nonostante la morte di Fidel Castro. La “baia dei porci” è vicina anche per il presidente Usa, magari con risultati migliori rispetto a quelli ottenuto dai suoi predecessori:  “Noi otterremo una Cuba libera”, ha  promesso Trump tra gli applausi dei sostenitori ed esponenti della comunità dell’esilio cubano che affollano il teatro di Miami  dove il presidente oggi annuncia la nuova politica nei confronti  dell’isola caraibica che prevede un drastico passo indietro rispetto all’apertura e la normalizzazione di Barack Obama. 

Con l’intento di mostrare “la vera e brutale natura del regime castrista” Trump ha presentato e chiamato sul palco alcuni “coraggiosi  dissidenti che sono stati imprigionati in Cuba. “Io mantengo le mie  promesse qualche volta in politica ci vuole un po’ di tempo ma ci  arriveremo”, ha detto ancora promettendo che “ora che io sono  presidente mostreremo i crimini del regime castrista”.

Poi l’attacco a Barack Obama: “Le politiche della sua amministrazione hanno arricchito il regime castrista”, annunciando l’intenzione di “cancellare” l’accordo fatto da Barack Obama con Cuba e che la sua amministrazione applicherà con maggiore vigore “l’embargo e il divieto del turismo”.

 

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