Incendio di Londra, è ufficiale: anche Gloria e Marco tra le vittime. 106 i morti accertati (VIDEO)

Si è spento anche l’ultimo barlume di speranza: Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due fidanzati veneti rimasti intrappolati nell’incendio della Grenfell Tower di Londra, dove si erano trasferiti da appena tre mesi, non sono più nella lista dei dispersi, ma nel tragico elenco delle vittime. Un bilancio che aggiorna drammaticamente la sua conta e che aumenta – se possibile – il potenziale di orrore e morte scatenato da quell’inferno di fuoco.

Londra, è confermato: Gloria e Marco nell’elenco delle vittime

Dunque è confermato:la notizia, temuta eppure palpabile, è arrivata nel pomeriggio con una telefonata partita dalla Farnesina – la più terribile che un genitore possa ricevere – piombata nelle case delle due famiglie, a Camposampiero (Padova) e a San Stino di Livenza (Venezia). Poi è toccato all’avvocato dei coniugi Trevisan, Maria Cristina Sandrin, il triste compito dell’annuncio. «Chiediamo a questo punto che vengano spenti i microfoni e le telecamere su questa vicenda e che venga rispettato il dolore di queste due famiglie», si è affrettata a chiedere il legale in un messaggio rivolto ai media. 

Quella telefonata che conferma paura e strazio

Intanto, però, sul fronte delle indagini e delle polemiche, l’onda d’urto della catastrofe di fuoco che ha spezzato le vite di Marco e di Gloria e di altre 100 persone, non accenna ad attenuarsi. In totale le vittime, tra corpi riconosciute e dispersi che ancora mancano all’appello, potrebbero essere addirittura 106, compresi i nostri Gloria e Marco, sfortunati inquilini del 23esimo piano di quella torre diventata la loro ultima dimora. Come anticipato, allora, le indagini e i rilievi proseguono a ritmo incalzante, con l’indispensabile collaborazione dei vigili del fuoco, per risalire alle cause esatte dell’incendio e formulare definitivamente le eventuali ipotesi di reato nell’ambito dell’indagine penale formalmente aperta e fattivamente entrata nel vivo da ieri.  

Indagini e polemiche: non basta l’inchiesta aperta dalla May

E tra la folla inferocita pronta a scagliarsi contro la premier Theresa May, e la Regina Elisabetta, accompagnata dal principe William a incontrare i superstiti, il continuo aumento delle denunce – che sembra un comitato di cittadini avesse presentato già anni fa sollecitando verifiche e controlli sulle condizioni della Grenfell Tower e di altri edifici – insiste sulla totale inefficienza dei sistemi d’allarme, delle norme di sicurezza approntate, dei dispositivi d’emergenza. E il tam tam sull’effetto potenzialmente micidiale di un  rivestimento in plastica isolante installato da poco, legato alla notizia secondo cui sarbebero bastate appena 5000 sterline in più per evitare il disastro, risuionano come campane a morto nella lugubre atmosfera di Londra. E poco conta l’annuncio di Theresa May dell’apertura dell’ennesima «inchiesta pubblica indipendente»: contestazioni e rabbia crescono ad ogni che passa.