In arrivo il nuovo medico di famiglia. Più pazienti per i più organizzati

Più pazienti per ciascun medico di famiglia, passando dall’attuale massimale di 1.500 a 2.000, più in linea con l’Europa. Ma solo per i camici bianchi che possono contare su un supporto organizzativo. E calibrando il tutto con l’accesso alla professione dei giovani medici. Con una retribuzione accessoria legata ad obiettivi ottenuti. È questo il profilo del “nuovo medico di famiglia” che, secondo la Federazione dei medici dei medicina di generale (Fimmg), dovrebbe essere disegnato dal nuovo atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione.

In arrivo il nuovo medico di famiglia

Un testo che i sindacati della medicina territoriale – Fimmg, Fimp, Sumai, riuniti a Roma in assemblea congiunta – chiedono in tempi brevi. «Serve un atto di indirizzo – ha spiegato Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg – che indichi un modello chiaro per l’assistenza territoriale con obiettivi definiti. E serve anche affrontare il tema dell’accesso alla professione, per consentire realmente un ricambio generazionale oggi a rischio». La parte pubblica, secondo Scotti, deve esplicitare un modello di assistenza che abbia coerenza con le indicazioni della convenzione. «Nel vecchio atto di indirizzo – ha concluso Scotti – si parla molto di “come fare”, poco di “cosa fare”. È necessario invece chiarire proprio, in maniera dettagliata, cosa si chiede ai medici di famiglia».