Il Regno al voto con lo spettro Isis. La polizia: non usate le cuffiette sui mezzi

“Non ascoltate la musica con le cuffiette quando viaggiate sui mezzi pubblici o camminate per strada, è più sicuro essere sempre reattivi perché ogni secondo di reazione conta”. Questo uno dei consigli che la polizia britannica ha rivolto con un messaggio inviato su tutti i cellulari del Paese alla vigilia delle elezioni di domani, per le quali è stato approntato un massiccio rafforzamento delle misure di sicurezza. “Abbiamo pensato che fosse all’inizio un solo attacco, ma chiaramente non è così”, si apre l’sms che comunque ribadisce il messaggio teso a scongiurare il panico che dall’attacco di sabato sera a Londra – il terzo nel giro di poche settimane, dopo quello di Manchester e Westminster – e forze dell’ordine e le autorità britanniche continuano a veicolare. “Non siate allarmati, ma allerta”, seguito dal trittico run, hide, tell, cioè corri, nasconditi e comunica il pericolo, in questa rigida successione. Con l’esortazione a preoccuparsi di chiamare il 999, il numero delle emergenze in Gran Bretagna, “solo dopo esservi messi al sicuro”. Tra gli altri consigli del nuovo sms, quello di “camminare sempre fronteggiando il traffico, e se vi accorgete di qualcosa di strano mettetevi al riparo in un negozio o simili”. Una volta all’interno “capire come chiudere l’ingresso ed individuare un’altra via d’uscita”.

3300 candidati per i 650 seggi dei Comuni

I britannici sono infatti chiamati domani ad eleggere la nuova Camera dei Comuni. La decisione di sciogliere anticipatamente la legislatura (la scadenza naturale era il 2020) è stata annunciata dalla premier Theresa May lo scorso 18 aprile. I seggi apriranno in tutto il Paese alle 7 (le 8 in Italia) e chiuderanno alle 22 (le 23 in Italia). Il conteggio dei voti inizierà entro le 2 del mattino (le 3 in Italia) del 9 giugno. I candidati che si contenderanno i 650 seggi della Camera dei Comuni sono 3.304, in calo rispetto ai 3.631 delle elezioni del 2015. I Conservatori si presentano in 637 collegi, i Laburisti in 631 e i Liberaldemocratici in 629. L’Ukip si presenta solamente in 377 collegi (nel 2015 presentò 624 candidati). In calo anche i candidati dei Verdi, 468 rispetto ai 573 delle precedenti elezioni. Lo Scottish National Party si presenta in tutti i 59 collegi elettorali in Scozia, mentre il partito gallese Plaid Cymru concorrerà in tutti i 40 collegi del Galles. In Irlanda del Nord si presentano 109 candidati per i 18 seggi in palio. I deputati della Camera dei Comuni vengono eletti in collegi uninominali con il metodo first-past-the-post. Questo significa che ciascun collegio elettorale (constituency) elegge un singolo parlamentare. In ogni collegio viene eletto il candidato che ottiene più voti. Emersa come nuova Lady di Ferro dei Tories dopo l’uscita di scena di David Cameron, Theresa May sembra non aver sbagliato una mossa negli ultimi mesi. Durante la campagna referendaria per la Brexit, l’allora ministro dell’Interno, pur schierandosi per il Remain al fianco di Cameron, aveva mantenuto un atteggiamento defilato. La scelta si è rivelata politicamente saggia nel momento in cui, chiamata lo scorso luglio a guidare i Conservatori e il governo, la May non avrebbe avuto difficoltà nell’apparire credibile nel suo nuovo ruolo di traghettatrice del Regno Unito fuori dall’Unione Europea. “Brexit significa Brexit”, ha ripetuto più volte, insistendo che “la scelta dei britannici va rispettata”.