Il Qatar all’Onu: «I nostri cittadini trattati peggio dei tedeschi dell’Est»

Si rivolge all’Onu il Qatar, denunciando «violazioni dei diritti umani» seguite alla decisione di alcuni Paesi arabi di interrompere le relazioni diplomatiche e commerciali con Doha, accusata di sostenere il terrorismo.

Il Qatar chiede l’invio di una delegazione Onu

«Questo embargo e queste misure ammontano a una punizione collettiva», ha detto Ali bin Smaikh al-Marri, presidente della Commissione nazionale per i diritti umani (Nhrc) del Qatar, che con una delegazione si è recato a Ginevra per sollecitare un intervento delle Nazioni Unite e chiedere al suo responsabile per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein, di inviare una delegazione nel Paese per verificare l’impatto delle sanzioni.

«Le violazioni dei diritti umani sono più di mille»

Il Qatar, che nega le accuse formulate da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Bahrain ed Egitto, va dunque all’attacco sostenendo che la sospensione delle relazioni, stabilita il 5 giugno, ha generato situazioni «più gravi rispetto a quando il Muro di Berlino ha separato famiglie». Marri ha spiegato che la Nhrc ha ricevuto 1.064 denunce di violazioni dei diritti umani da parte di cittadini di propri cittadini e non, citando tra gli altri il caso di una madre separata dal figlio: fra le misure adottate dai Paesi aderenti al patto anti-Doha c’era anche una sorta di decreto di espulsione dai loro territori per i cittadini del Qatar, che aveva 14 giorni di tempo per rimpatriare.