Il condizionatore d’aria è “maschilista”: ecco perché fa irritare tanto le donne…

Non ditelo alla Bordini, potrebbe scatenare una dura campagna di comunicazione pure contro i condizionatori che “offendono” la dignità della donna. Una importante scoperta scientifica, però, ha fatto chiarezza sui motivi che in casa, in ufficio e in auto, fanno litigare spesso uomini e donne sull’utilizzo o meno dell’aria condizionata. 
Secondo un articolo di Repubblica, uno studio promosso dalla società Found!, condotta su circa 2500 lavoratori/dipendenti, tra uomini e donne di età compresa tra i 25 e i 65 anni, realizzato con metodologia Woa (Web opinion analysis) svelerebbe che sono soprattutto le donne (75%) a soffrire l’accensione dei climatizzato. E fin qui, non è una grande scoperta.
Motivo? Secondo lo studio condotto dal dottor Boris Kingma della Maastricht University Medical Centre gli apparecchi sarebbero tarati sul  metabolismo basale di un uomo medio. I condizionatori, dunque, sarebbero “maschilisti”, fatti ad uso e consumo dei maschietti, come confermerebbe anche una articolo del quotidiano brintannico The Daily Telegraph, che ha definito persino “sessista” la presa di posizione da parte di alcuni uomini sull’argomento: tipo, le critiche alle colleghe troppo svestite… La realtà è che gli stessi studi dicono anche che in ufficio si lamentano tutti, di tutto  del contrario di tutto: nel 42% dei casi, almeno 4 volte al giorno nel 38% e non meno di 2 volte al giorno nel 35%, ma c’è anche chi si lamenta, per principio aver tutta al fiorata. Per questi colleghi, però, non è previsto licenziamento, neanche d’inverno, purtroppo…