Il Cairo lancia l’allarme: chiese e monasteri a rischio attentati

“La polizia egiziana adotti piani di sicurezza adeguati alla portata della minaccia terroristica che incombe nella regione”, soprattutto “in chiese, monasteri e luoghi di culto in generale”. È questo l’appello lanciato dal ministro dell’Interno egiziano, Magdy Abdel Ghaffar, ai capi della polizia egiziana, e questo “alla luce delle circostanze regionali attuali”. “Si prevede che gli elementi terroristi possano sfruttare questo momento per commettere atti di terrorismo allo scopo di destabilizzare la regione e questo rappresenta una nuova sfida e una minaccia alla sicurezza dell’Egitto e di tutta la regione araba”, ha detto il ministro in una riunione allargata con i capi della sicurezza egiziana, come si legge in una nota. “I capi della sicurezza devono prendere misure ai più alti livelli di allerta per garantire la sicurezza degli impianti vitali per il Paese, dei progetti nazionali e di investimento, delle chiese, dei monasteri e dei luoghi di culto in generale”, così come “delle vie che conducono a questi luoghi”, ha esortato il ministro, raccomandando anche che “si riduca il numero delle visite e delle celebrazioni nella fase attuale, alla luce delle possibili minacce”. Per questo ha chiesto che vi sia “un coordinamento totale” tra le forze dell’ordine e “i responsabili di questi luoghi di culto cristiani”, che sono “pienamente consapevoli della portata di queste minacce e hanno compreso l’importanza delle relative misure di sicurezza”. Intanto il ministro degli Esteri del Bahrain, Sheikh Khalid bin Ahmed al-Khalifa, ha chiesto al Qatar di prendere le distanze dall’Iran e di mettere fine al sostegno alle ”organizzazioni terroristiche”. Lunedì il Bahrain, insieme ad altri Paesi tra cui Arabia Saudita, Egitto ed Emirati Arabi, hanno tagliato i rapporti diplomatici con il Qatar, accusato di fomentare il terrorismo.