Graviano Santo subito: sussurri e grida del boss di Cosa nostra

Santo subito, Graviano. Perchè è certo che lo faranno santo il boss. Direttamente dal 41 bis. Che magari, hai visto mai?, gli verranno pure le stimmate a suffragio del miracolo. Miracolo che è ormai evidente e a tutti chiaro. E sta rinchiuso nei brogliacci e nelle intercettazioni depositate a Palermo. È un prodigio fatto di “confidenze” in carcere rigorosamente a bassa voce (ma non tanto bassa da non farsi chiaramente intercettare). Confidenze così importanti che stanno producendo un nuovo Zibaldone. A puntate. E magari, perchè no?, un agile pamphlet da gustare sotto l’ombrellone. Ce n’è per tutti e per tutti i gusti. O, quasi. Volete rileggere la vecchia barzelletta del Berlusconi mammasantissima? Ecco il sussurro del Graviano sul “Silvio” amico che adesso è un ingrato perché i soldi li dà alle fimmine e non a lui (il boss) che ne ha tanto bisogno. Santo subito Graviano. Perchè non di solo Cavaliere si trattò, ma persino della buonanima di Gianfranco Miglio che addirittura avrebbe avuto un incontro vis-à-vis con Nitto Santapaola. Ora, ve lo immaginate voi un dialogo tra il vecchio professore padano e il capo di Cosa nostra a Catania? Beh, se lo ritenete impossibile è un vostro problema: il boss l’ha sussurrato e la trascrizione del sussurro c’è. Per non dire poi del racconto di quando furono in otto ad assistere alla puntata del Costanzo Show al teatro Parioli di Roma con Giovanni Falcone ospite: killer in vacanza culturale e in attesa del momento propizio. Ed ecco l’attualità. Ecco i pensieri del boss su Salvini e sulla Gelmini, su Toti e Brunetta e pure Alfano e persino il grillino Di Maio. Per tutti loro, ovviamente, uno sberleffo sussurrato insieme ad un rimpianto -sussurrato pure questo- per l’immancabile Giulio Andreotti e per Oscar Luigi Scalfaro. Santo subito, Graviano. Santo per la capacità di elencare e dire e ammiccare con la quale sembra intento ad operare una netta separazione delle responsabilità mafiose: i vivi solo di centrodestra, i defunti o della vecchia Dc o di centrosinistra. Santo lui, ma santi pure noi. Perché ci vuole proprio tanta dabbenaggine per dargli credito.