Gli exit poll fanno piangere Grillo. M5S fuori dai ballottaggi nei centri maggiori

Ecco i risultati degli exit poll per questo turno amministrativo che chiamava alle urne 9 milioni di italiani. L’affluenza comunque si è confermata in calo, con il dato del 42,5% di votanti registrato alle 19. 

Il primo dato è che Leoluca Orlando a Palermo potrebbe tornare ad essere sindaco per la quinta volta, visto che è accreditato di un consenso che va dal 39 al 43,5% (a Palermo basta ottenere il 40% per vincere al primo turno). Tra il 29 e il 33% Ferrandelli, candidato civico che proviene dal centrosinistra e Forello (M5S) tra il 17,5 e il 21%. I Cinquestelle, che proprio in Sicilia avevano convogliato il maggior numero di consensi in passato, non sembrano più essere punto di riferimento nell’isola. 

Altra piazza importante quella di Genova dove si registra un testa a testa tra Bucci, candidato del centrodestra(32-36%) e Crivello, che corre per il centrosinistra (33-37%). Fuori dal ballottaggio il candidato dei Cinquestelle Pirondini (19-23%). Un dato riloevante perché conferma che anche qui, nella città di Beppe Grillo, così come a Palermo, il M5S non appare come alternativa credibile. 

Anche a Verona torna lo schema classico del bipolarismo: si profila un ballottaggio tra Salemi del centrosinistra (22-26%) e Sboarina (24-28%) mentre è attorno al 20% Bisinella, la candidata che corre per Flavio Tosi e che è anche sua compagna nella vita. 

A Parma l’uscente Pizzarotti (36-40,5%) e Scarpa del centrosinistra (27-31%) se la vedranno al ballottaggio. Anche in questa città deludente prova dei Cinquestelle il cui candidato oscilla tra il 3 e il 7%. Sarà ballottaggio tra Di Benedetto (centrosinistra) e Biondi (centrodestra) anche all‘Aquila e a Catanzaro, dove a sfidarsi saranno Abramo (centrodestra) e il candidato civico Fiorita. Fuori dal ballottaggio il candidato di centrosinistra e quello M5S.