Giustizia, La Russa: diciamo no a questa riforma, è un aiutino ai criminali

È una riforma che fa acqua da tutte le parti quella sulla giustizia, che il governo ha blindato con la fiducia spiacevoli sorprese dei franchi tiratori. Dopo il fallimento sulla legge elettorale, il premier Paolo Gentiloni ha deciso di accelerare e di portare a compimento le riforme rimaste ancora in sospeso, tra le quali quella del processo penale. Durissimo il giudizio di Ignazio la Russa che ha annunciato in Aula il voto contrario di Fratelli d’Italia, dopo aver denunciato insieme a Forza Italia la vergognosa arroganza del governo. («mettono la fiducia – aveva detto perché – hanno paura di non avere i voti, evidentemente la ferita della legge elettorale brucia»).  

La Russa: la riforma della giustizia è un’istigazione a delinquere

«Questo disegno di legge – ha detto La Russa – è una vera istigazione a delinquere perché non dà certezza della pena e quindi incoraggia i criminali. Va in direzione esattamente opposta a quella che chiedono i cittadini esattamente come noi. E cioè – ha aggiunto – chi sbaglia paghi e resti in carcere a scontare la pena. Per queste ragioni Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale voterà contro». Poco edificante anche il comportamento del governo in Aula. In mattinata la seduta alla Camera è stata sospesa per l’assenza del governo, che martedì ha posto la fiducia sulla riforma del processo penale. All’inizio delle dichiarazioni di voto, nessun esponente dell’esecutivo era infatti presente in Aula e dopo che la deputata socialista Pia Locatelli ha segnalato la questione al presidente di turno dell’Assemblea, Simone Baldelli, che non ha potuto far altro che sospendere la seduta, prima che l’impasse venisse superata. I lavori di Montecitorio proseguirà nel pomeriggio con i question time dalle 15 alle 16 per poi tornare al ddl sul processo penale con l’illustrazione e le votazioni degli ordini del giorno. Il voto finale è previsto per le 19.