Germania, a sorpresa la Merkel apre ai matrimoni gay: “Libertà di coscienza”

Libertà di coscienza sui matrimoni gay per i deputati del partito conservatore Cdu-Csu di Angela Merkel. La decisione è stata confermata oggi dalla stessa cancelliera tedesca, dopo una riunione del partito. E su questa linea si è attestata anche la formazione sorella bavarese, l’Unione Cristiano Sociale (Csu), storicamente più conservatrice. Al Bundestag sono state depositate tre proposte di legge sui matrimoni gay, ma finora la Cdu-Csu ha bloccato ogni tentativo di votarle. Ieri sera, durante un evento in vista delle elezioni di settembre, la Merkel ha anticipato la svolta parlando di una “questione di coscienza” sulla quale serve l’apertura di un dibattito non politicizzato. Oggi il comunicato della Csu ha chiarito che il partito rimane contrario al matrimonio gay, ma che mostrerà “rispetto e comprensione” per chi, “seguendo la propria coscienza”, voterà diversamente alla Camera. Al momento in Germania sono possibili solo unioni civili fra persone dello stesso sesso, ma vi è una pressione da parte dell’opinione pubblica e di diversi partiti per arrivare anche al matrimonio. Il ministro della Giustizia, il socialdemocratico Heiko Maas, ha già detto che dopo le elezioni non sarà possibile nessun patto di coalizione che non comprenda le nozze gay nel suo programma. Anche i Verdi e i Liberaldemocratici, altri potenziali partner di governo per la Merkel, sono su questa linea. Un voto sulla vicenda non dovrebbe arrivare prima della prossima legislatura, ma dopo la svolta della Merkel diversi esponenti socialdemocratici hanno chiesto che il parlamento si pronunci prima delle elezioni del 24 settembre.