Genova, netta la vittoria del centrodestra: 55%. Cade la città simbolo della sinistra

Genova, le proiezioni confermano la netta vittoria del candidato di centrodestra Marco Bucci,  su quello di centrosinistra, Gianni Crivelli: 55% contro il  45%. In molte altre città d’Italia il  centrodestra prevale sul centrosinistra, a partire da Sesto San Giovanni, considerata, dal dopoguerra, la Stalingrado d’Italia, per la storica prevalenza della sinistra.

Ma la sconfitta del centrosinistra a Genova acquista un valore particolare, perché Genova è una delle città simbolo del potere politico della sinistra. Non era mai accaduto, fino ad oggi, che la Città della Lanterna fosse conquistata da un candidato del centrodestra. Anche quando le cose andavano male per la sinistra a livello nazionale, Genova rimaneva sempre “rossa”, a testimonianza della resilienza degli ex Pci sui venti contrari della storia. A Genova,  vale la pena ricordarlo, partì la delegittimazione della destra con i moti di piazza, scatenati dagli attivisti comunisti nel 1960, contro il congresso del Msi. Da allora, Genova era celebrata come la città Medaglia d’Oro della Resistenza. E sembrava inconcepibile che potesse essere espugnata del centrodestra.

Da Genova  parte insomma oggi  l’inquietante segnale del declino nazionale del Pd. Demerito, certamente, del centrosinistra (e di Grillo) ma, allo stesso modo, merito indubbio del centrodestra, che, dalla vittoria alle regionali vinte da Toti, ha dimostrato di essere un cruciale laboratorio politico per un centrodestra unito.

Se ne riparlerà a fondo tra qualche ora.