Gasparri: anche la marina libica conferma il ruolo criminale delle Ong

Adesso la conferma del ruolo «criminale» delle Ong arriva anche dalla marina libica, e a rilanciarne potenziale mediatico e risvolti investigativi è il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che, in seguito a un’accurata indagine svolta in Senato, ha dichiarato: «Il portavoce della Marina libica conferma che le sedicenti Ong attendono, dopo diretti contatti, i clandestini portati dai barconi nelle acque della Libia o in quelle internazionali limitrofe a quelle territoriali. Siamo alla conferma che queste Ong svolgono un’azione criminale e illegale che danneggia l’Italia».

Gasparri sul ruolo criminale delle Ong

E ancora: «Abbiamo varato all’unanimità un documento – ha quindi proseguito Gasparri – e chiedo ora formalmente al presidente della commissione Difesa Latorre di farsi interprete della necessità che il governo rispetti l’indicazione del Parlamento. Il ministro Minniti – prosegue – viene da molti lodato e noi stessi ne rispettiamo la serietà e l’impegno. Ma i fatti stanno a zero. Anzi, stanno al raddoppio degli sbarchi, all’assenza di controllo nel Mediterraneo, a un disastro che scarica sulle casse degli italiani un costo di 5 miliardi di euro». Un dramma umanitario e un disastro per quella che dovrebbe essere la sicurezza delle nostre coste, minacciata ormai da anni di sbarchi ininterrotti su cui è calata l’ombra del sospetto che si fa sempre più concreto e pericoloso.

Le indagini sul traffico di clandestini

Per questo, aggiunge il senatore azzurro Gasparri, «queste ulteriori conferme delle autorità libiche dimostrano che c’è una complicità in Italia. Chi fiancheggia le Ong compie dei reati. Ci auguriamo quindi – insiste Gasparri – che i procuratori di Catania, Trapani e Palermo, che di questi temi si stanno occupando, passino ad incriminare anche le autorità italiane che insieme alle Ong stanno organizzando un vero e proprio traffico di clandestini… «Martedì, quando si riunirà la commissione Difesa del Senato, porrò in anticipo questi temi perché è inutile discutere di altro se poi non diamo seguito alle decisioni che abbiamo votato all’unanimità», conclude il vicepresidente del Senato esortando a un decisionismo e un’operosità sul fronte dei controlli sulle relazioni pericolose tra migranti e Ong, fin qui a dir poco deludenti.