Francia, Macron alle prese con una improvvisa morìa di centristi

Un Macron inguaiato e una morìa di centristi che mai s’era vista. Il quadro francese è deprimente: il rampante presidente aveva appena portato alle labbra il calice per la sfavillante vittoria alle legislative che la notizia dell’improvvisa morìa di centristi gli ha fatto andar di traverso quel sorso di champagne. La pattuglia del centrista Bayrou, mentore ed alleato di Macron, è infatti appena stata attinta da un’inchiesta della magistratura transalpina sugli assistenti parlamentari che lavorano anche per i partiti. Spieghiamo subito che trattasi di inchiesta pseudo scandalistica fatta scoppiare ad arte nei mesi scorsi contro la signora Marine Le Pen e il suo Front National. Ma siccome non tutte le ciambelle riescono col buco è emerso che la pratica di pagare gli assistenti parlamentari coi soldi di Strasburgo e farli lavorare anche per il partito è così comune che la usano tutti. Pure Bayrou e sodali. E se così fan tutti non si può accusare solo qualcuno. Il punto dolente è che la realtà è emersa a voto avvenuto. Ma tant’è.  Risultato: i tre ministri centristi si sono dovuti dimettere. Anche loro praticavano quello che per la Le Pen, ma solo per lei, era scandalo e forse reato. Pensate che Bayrou, in Italia “gemello” politico di Francesco Rutelli (il quale non ha perso l’occasione per ricordarlo a chiunque e dovunque subito dopo il voto per l’Eliseo) era nel nuovo governo francese di Macron il ministro della Giustizia ed aveva persino appena presentato un suo progetto di legge per la moralizzazione della vita pubblica transalpina. Con lui, costretta a fare un passo indietro, la sua compagna (ma guarda un po’ la sfiga!) Marielle de Sarnez che era stata nominata ministro degli Affari Europei. Ma, soprattutto, ancor prima della suddetta coppia centrista, aveva dovuto annunciare le dimissioni, sempre a causa dell’affaire degli assistenti, il ministro della Difesa signora Sylvie Goulard. Insomma, una moria di centristi che mai s’era vista. E che probabilmente comincerà a far riflettere anche qualcuno quì da noi. La Goulard, ad esempio, è grande amica di un tale Mario Monti. Insieme avevano pure firmato un agile tomo nel quale spiegavano la democrazia in Europa e le contraddizioni del continente. Nel prossimo magari ci diranno delle loro. E della improvvisa morìa di centristi.