Ecco chi è Francesco Cascio, il jihadista terrorista della porta accanto

Chi lo conosceva lo dipinge come  «un ragazzo molto chiuso, introverso» che si era trasferito in Piemonte forse per cercare lavoro. E lì aveva trovato l’amore con Lara Bombonati, con cui si era sposato lo scorso anno. Ora che Francesco Cascio è morto ammazzato dall’altra parte del mondo e Lara Bombonati è stata arrestata per terrorismo, sono in molti a cercare di ricostruire i ricordi. Soprattutto per capire come sia possibile che quel normalissimo ragazzo siciliano si sia convertito all’Islam abbracciando, poi, la causa dell’Isis e andando a combattere – e a morire – in Siria.

«Siamo molto scossi. E’ una notizia inaspettata, i genitori sono persone perbene, ben inserite nella comunità. Pensare di avere tra i nostri ragazzi dei giovani che in pochissimo tempo subiscono una tale evoluzione, o involuzione a seconda dei punti di vista, mi preoccupa parecchio», dice Nicolò Coppola, sindaco di Castellammare del Golfo, il paese in provincia di Trapani, in cui è nato Francesco Cascio, marito della 26enne Lara Bombonati, la presunta foreign fighter fermata nell’alessandrino e ora reclusa nel carcere di Torino in attesa della convalida da parte del gip.

Dopo essersi convertita anche lei all’Islam, seguendo le orme del marito Francesco Cascio e prendendo il nome di “Khadija“, la 26enne insieme al marito aveva raggiunto la Turchia e poi la Siria, dove Francesco Cascio è morto lo scorso 26 dicembre durante un’irruzione armata in un campo di addestramento.
«Abbiamo appreso la notizia dalla stampa – dice adesso il primo cittadino che guida un’amministrazione di Centrosinistra – Stiamo cercando di capire qualcosa in più».

Ma la vicenda per il sindaco è la prova che «occorre aprire gli occhi, il nemico può essere accanto a noi. Spesso pensiamo che la mafia o l’Isis sono faccende lontane che non possono entrare nelle nostre case. E’ necessario stare attenti, mettere in guardia i nostri figli perché possano captare subito la pericolosità di certi atteggiamenti».

Quello che è certo è che Francesco Cascio in paese non si vedeva da qualche anno. Madre insegnante e padre impiegato in prefettura a Trapani, il 27enne era nato a Erice e aveva passato la sua adolescenza proprio a Castellammare del Golfo, dove aveva frequentato il liceo classico “Francesco Vivona”.

Di Lara Bombonati qualcuno in paese si ricorda. «Erano venuti insieme un paio di volte a trovare i genitori di lui ma lei era vestita all’occidentale». Nulla, insomma, che facesse presagire quello che poi è accaduto. I genitori che vivono a Castellammare si sono chiusi nel silenzio. Qualcuno dice che negli ultimi anni facevano la spola tra la Sicilia e la Turchia per avere notizie del figlio.