Dopo il flop delle urne Grillo scopre (ora) il pericolo di rom e immigrati

Chiusura dei campi rom, pugno di ferro con gli immigrati, sorveglianza massima e bonifiche. È la nuova strategia di Beppe Grillo che, in un’insolita  veste da sceriffo, tenta di  rimediare al flop elettorale delle amministrative e di allontanare i riflettori della stampa dalla Caporetto delle urne.

Ora Grillo vuole chiudere i campi rom

«Stop. Questa storia si chiude qua. Ora a Roma si cambia musica. Chiusura dei campi rom, censimento di tutte le aree abusive e le tendopoli. Chi si dichiara senza reddito e gira con auto di lusso è fuori. Chi chiede soldi in metropolitana, magari con minorenni al seguito, è fuori. In più sarà aumentata la vigilanza nelle metro contro i borseggiatori». È uno dei passaggi più sorprendenti di un lungo post dal titolo titolo “Tutta la verità sui campi Rom”‘ con cui il leader pentastellato scopre il pericolo rom e detta la nuova linea dura  alla sindaca Virginia Raggi, che si adegua a tempo di record.  Dall’accoglienza senza se e senza ma, dagli 800 euro di contributo ai rom per pagarsi l’affitto mentre i romani sono in fila per l’assegnazione della case popolari, dal via libera  all’abolizione del reato di immigrazione clandestina alla svolta che fa impallidire le posizioni oltranziste della Lega salviniana.

La Raggi chiede lo stop dei flussi

Virginia Raggi deve fare la sua parte, incalza Grillo. Detto fatto. Presa carta e penna, la sindaca si precipita a scrivere al prefetto di Roma,  Paola Basilone,  per chiudere le frontiere della Capitale agli immigrati. «Vista la forte presenza migratoria e il continuo flusso di cittadini stranieri», spiega, è necessario che il ministero dell’Interno intervenga con «una moratoria sui nuovi arrivi». «Mi auguro davvero che il governo tenga conto di queste mie parole e chiederò un incontro al responsabile del Viminale per intervenire sul tema degli arrivi incontrollati». Una vistosa retromarcia per la sindaca che ha conquistato il Campidoglio strizzando l’occhio alla sinistra dell’accoglienza senza sconti.

 Renzi: bravi a sviare la sberla

Matteo Renzi non ci sta e rinfocola l’eterno derby con Grillo. «Devo fare i complimenti alla concorrenza – scrive l’ex premier su Facebook – già, perché quelli del M5S sono stati bravi. Grillo prende una storica sberla alle amministrative. Prova a replicare attaccando il Pd, e non ci riesce. A quel punto cosa inventano i grillini? Un bell’attacco a immigrati e rom.  Sono stati bravi ma lo dico anche senza invidia: perché noi facciamo politica in modo diverso. L’Italia è più grande di un blog, la politica è una cosa più seria di un post».