Filippine, i terroristi Isis rispondono con una strage alla lotta del governo

E’ di 36 morti il bilancio dell’attacco dei terroristi islamici  al resort di Manila, nelle Filippine. Le vittime sono morte per soffocamento dopo che il responsabile, che era armato, ha dato fuoco ai locali del casinò. Altre 54 persone si sono ferite fuggendo dall’edificio in fiamme. La polizia ha precisato che le vittime sono state trovate al secondo e al terzo piano della struttura, dove ci sono le sale da gioco e non nelle camere dell’albergo. In nessun caso sono state trovate tracce di ferite da colpi d’arma da fuoco. Il responsabile si è tolto la vita dopo il gesto. Stanotte una serie di esplosioni e colpi di arma da fuoco sono stati avvertiti in un resort nei pressi dell’aeroporto di Manila, il Resorts World Manila. L’azienda sta lavorando a stretto contatto con la Polizia nazionale filippina per garantire che tutti gli ospiti e i dipendenti siano al sicuro”. All’interno del complesso del Resorts World Manil, riporta la Bbc, si trovano un albergo, un casinò, un centro commerciale e un cinema. Un portavoce dell’esercito filippino, riporta la Bbc, ha riferito che la polizia ha la situazione sotto controllo. L’incidente giunge mentre l’esercito filippino sta combattendo contro le milizie legate allo Stato islamico per il controllo della città di Marawi, sull’isola meridionale di Mindanao. L’assalto al World Resort Manila potrebbe essere opera di uomini legati allo Stato Islamico. E’ quanto sostiene Site, che in un tweet cita un operativo dell’Is secondo il quale “soldati lupi solitari del Califfato” sono i responsabili dell’attacco. Undici soldati filippini sono stati uccisi ieri in un raid aereo lanciato dal governo di Manila contro i militanti islamici assediati nella città di Marawi, nel sud del Paese. Lo ha detto ai giornalisti il ministro della Difesa Delfin Lorenzana, aggiungendo che ci sono anche sette feriti.