Filippine, i terroristi dell’Isis assediati a Marawi con 100 ostaggi civili

I militanti islamici in lotta contro l’esercito filippino a Marawi hanno in ostaggio “più o meno 100” persone, ma l’assedio della città sembra essere vicino alla fine. Lo ha riferito il maggiore Carlito Galvez, comandante dei corpi militari regionali, stando al quale le truppe avrebbero espugnato una delle roccaforti dei militanti sulla via della città. “Abbiamo trovato cibo, ordigni esplosivi improvvisati (Ied) e mezzi di trasporto. Considerando che abbiamo già paralizzato la loro capacità logistica, abbiamo ragione di credere che la fine sia vicina”, ha aggiunto Galvez. Tra i civili prigionieri dei militanti ci sarebbe anche un prete cattolico, come riferito dal generale Rolly Bautista, che ha precisato che i soldati stanno facendo il possibile per salvare lui e gli altri ostaggi. “Il recupero dei civili avviene parallelamente alla distruzione del gruppo terroristico locale”, ha detto Bautista, secondo il quale entro lunedì si potrebbe arrivare alla conclusione dell’assedio. Più di 200 militanti che hanno giurato fedeltà al sedicente Stato Islamico sono ancora asserragliati in tre distretti di Marawi, 800 chilometri a sud di Manila. L’assedio è cominciato il 23 maggio scorso, quando centinaia di militanti hanno attaccato le truppe governative, dopo aver cercato di arrestare un capo locale del movimento islamico. Intanto, in seguito alla crisi del Qatar, il governo delle Filippine ha deciso di sospendere temporaneamente la partenza di suoi connazionali verso il Qatar per lavorare. Lo ha comunicato il ministro del Lavoro filippino Silvestre Bello. Al momento, ha precisato, non c’è l’intenzione di rimpatriare gli oltre 200mila cittadini filippini che lavorano in Qatar. Nel corso di una conferenza stampa il ministro ha spiegato che il bando mira a proteggere i lavoratori filippini da eventuali problemi che potrebbero incontrare in Qatar dove sarebbero ”le prime vittime”. La decisione delle Filippine segue la rottura dei rapporti diplomatici con il Qatar decisa ieri da una serie di Paesi, tra cui Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi, Yemen ed Egitto.