“Fascismo e libertà” prende voti nel Bresciano, il Pd scatena l’inferno

Il caso-Sermide aveva allarmato Laura Boldrini e il ministero degli Interni Marco Minniti, che avevano esautorato la commissione elettorale che si era permessa di ammettere la  Fasci italiani del Lavoro di Fiamma Negrini alle elezioni del piccolo paesino, consentendo così l’elezione di un consigliere comunale. Ma nel Bresciano, a Mura e a Chiari, un’altra lista che si ispira al Ventennio, “Fascismo e Libertà”, fa scattare la stessa ondata di indignazione e gli appelli al boicottaggio o all’esautorazione degli eletti.

Il problema è che i voti, questi neofascisti – nella definizione del Pd – li hanno presi davvero, quanto basta per far aprire al Viminale un’istruttoria per valutare l’elezione di tre esponenti di “Fascismo e Libertà”, a Mura, in una lista con il simbolo della lista di Psn, un fascio littorio che secondo il movimento sarebbe invece ispirato a Mazzini. “Il nostro simbolo non propriamente un fascio littorio (illegale in base alla XII Disposizione transitoria), ma un fascio repubblicano, utilizzato da Giuseppe Mazzini per la Repubblica Romana creata nel 1848, oltre ad essere l’emblema nazionale della Francia, del Camerun, del Canton San Gallo (Svizzera), della Polizia Nazionale di Norvegia ed altri”, spiegano gli esponenti di “Fascismo e libertà”. 

Ma quei voti incassati dai movimenti ispirati al “fascio”, mussoliniano e mazziniano non si sa, sono un nervo scoperto per il Pd, che a Chiari ha scatenato la bufera. Tutti contro Luca Vezzoli, clarense, che ha annunciato la formazione della sezione locale del “Movimento fascismo e libertà – Partito socialista nazionale». Luigi Lacquaniti, deputato Pd,  ha presentato un’interrogazione parlamentare firmata dai colleghi Franco Bordo, Gregorio Gitti e Mario Sberna. Obiettivo: fermare la proliferazione delle sedi del «partito della nostalgia» perchè anticostituzionale. Il Partito democratico di Chiari si è poi riunito in sede, convocando la stampa locale, per dire «no» al movimento Fascimo e libertà, appena insediatosi in Consiglio comunale a Mura e attivo anche a Chiari, dove ha avviato una campagna di tesseramento. Gli esponenti del Pd parlano di “grave pericolo di tale movimento, nato con criteri subdoli che lambiscono la legalità, ma si ispirano apertamente al fascismo e all’ideologia mussoliniana”.