Esami di maturità, come affrontare gli orali senza stress: ecco 3 consigli utili

Esami di maturità: è ancora ansia. Passata la sbornia degli scritti; archiviate preoccupazioni e rumors legate a temi, versioni, problemi e quizzoni, adesso prende piede la paura dei maturandi per la prova orale, in costante aumento man mano che la data dell’interrogazione finale si avvicina. E così, per affrontare al meglio lo stress che accompagna gli studenti di tutta Italia in questo periodo, lo psicologo Giulio Cesare Giacobbe, autore di Vademecum antistress (Roi Edizioni), suggerisce tre consigli ad hoc: tre utili suggerimenti mirati a sedare l’agitazione e a ottimizzare gli sforzi in vista di lusinghieri risultati. Vediamo, allora, quali sono.

Esami di maturità, 3 consigli per calmare lo stress da orali

1) La prima cosa da fare – ricorda Giacobbe – è «controllare il corpo». Lo stress nasce nella mente ma si manifesta nel corpo. Fare dieci respiri profondi fino a calmare il respiro è una tecnica antistress efficacissima. Occorre farlo più volte durante il giorno e soprattutto prima di affrontare l’esame orale. La praticano tutti gli sportivi, assicura non a caso lo psicologo.

2) La seconda cosa da fare è «smontare lo stress» nell’ambito in cui si costruisce: la mente. Quindi controllare la mente. È la mente, che costruisce la paura e quindi lo stress. Basta convincersi delle cose giuste. La paura viene dalla suggestione di non riuscire – osserva lo psicologo – ma è solo una suggestione, non la realtà. La realtà è che quello che ti chiederanno all’esame tu lo sai già. Qualsiasi informazione con la quale tu sei venuto in contatto nel corso dell’anno, da qualsiasi fonte sia venuta, infatti, è registrata nella tua memoria. Devi solo lasciare che la tua memoria la tiri fuori spontaneamente. Perché questo avvenga occorre che la tua mente non sia paralizzata dalla paura. La paura uccide la mente. Rimani rilassato e questo non accadrà. La tua mente ti dirà tutto quello che vuoi sapere. Come la suggestione della sconfitta può farti perdere, così la suggestione della vittoria può farti vincere. Vediti vincitore e sarai vincitore. 3) Quello che devi sapere lo sai già – ribadisce Giacobbe agli studenti – devi lavorare soltanto a calmarti, a rilassarti, a rafforzare la fiducia in te stesso, a vederti vincitore, in modo da permettere alla tua mente di tirare fuori tutto quello che vi è registrato. La tua mente è superiore a qualsiasi computer, e tu sei la tua mente. Uno strumento perfetto, creato in quattro miliardi di anni di evoluzione. Lascialo lavorare. Permettigli di agire senza intralciarlo. Per il resto, in bocca al lupo a tutti.