Erdogan in campo in difesa del Qatar: “Contrario all’Islam isolare Doha”

Ankara scende in campo in difesa del Qatar, nella crisi tra Paesi islamici che si è innescata da qualche giorno: per la Turchia ”è disumano e contrario ai valori islamici” l’isolamento del Qatar seguito alla decisione di alcuni Paesi, tra cui Arabia Saudita, Bahrain e Emirati Arabi, di interrompere i rapporti con Doha. Questa la posizione espressa dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un discorso ai deputati dell’Akp in Parlamento ad Ankara. La soluzione della crisi, ha proseguito Erdogan, spetta all’Arabia Saudita, che dovrebbe svolgere un ruolo guida nel trovare un modo per uscire da questa situazione. L’isolamento del Qatar ”equivale a una pena capitale”, ha proseguito il presidente turco. ”Rispetto al Qatar è stato commesso un grave errore. Isolare una nazione in tutti i settori è disumano e contrario ai valori islamici. E’ come se per il Qatar fosse stata decisa una condanna a morte”, ha dichiarato Erdogan. “Il Qatar ha dimostrato una posizione molto decisa contro l’organizzazione terroristica dello Stato Islamico insieme alla Turchia. Non serve a nulla fare del Qatar una vittima attraverso campagne diffamatorie”, ha aggiunto.

Erdogan parlerà della situazione con Macron e Trump

Erdogan ha quindi annunciato che oggi avrà una conference call con il presidente francese Emmanuel Macron e con l’emiro del Qatar Sheikh Tamim Bin Hamad Al-Thani per discutere degli ultimi sviluppi. Inoltre il presidente turco ha detto che spetta al re saudita assumere un ruolo di leadership per uscire dalla crisi. Nei prossimi giorni Erdogan discuterà della crisi che coinvolge il Qatar anche con il presidente statunitense Donald Trump, come ha in precedenza annunciato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. Erdogan e Trump avranno una conversazione telefonica. La Turchia è tra le nazioni che si sono proposte di mediare per giungere a una soluzione politica della crisi diplomatica. Erdogan ha già discusso la situazione al telefono con i leader di Qatar, Russia, Kuwait e Arabia Saudita.