Erdogan e l’ossessione curda: “Li colpiremo senza avvertire gli Usa”

La Turchia risponderà a qualsiasi attacco proveniente dalle Forze democratiche siriane senza avvertire nessuno, nemmeno gli Stati Uniti che sostengono l’alleanza a maggioranza curda nella lotta contro lo Stato Islamico in Siria. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Recep Tayyip Erdogan durante una riunione di industriali a Istanbul. ”Abbiamo detto agli Stati Uniti che non discuteremo la questione con nessuno e prenderemo le nostre decisioni se ci sarà una provocazione o un attacco contro di noi dal nord della Siria”, ha detto Erdogan. ”Gli Usa vogliono condurre l’operazione (per liberare Raqqa dall’Isis, ndr) con due gruppi terroristici, ovvero l’Ypg e il Pyd”, ha aggiunto. Gli Usa considerano le Unità di protezione del popolo curdo come forze alleate nella lotta all’Isis, mentre per la Turchia sono alleati del comunista Pkk e quindi terroristi. Intanto si apprende che il primo consigliere del primo ministro turco Binali Yildirim, Birol Erdem, è stato arrestato per sospetti legami con la rete guidata dall’imam Fetullah Gulen. Già sottosegretario al ministero della Giustizia, Erdem è stato arrestato alle prime ore di oggi insieme alla moglie Gulumser Erdem nell’ambito dell’inchiesta coordinata dall’ufficio del procuratore capo di Ankara. Le autorità turche ritengono Gulen e i suoi seguaci gli artefici del tentato golpe del 15 luglio del 2016.