Ecco perché i terroristi islamici hanno colpito l’Iran, una Repubblica islamica

Quello che tutti si stanno chiedendo è come mai i terroristi islamici colpiscono una Repubblica islamica. Giusta domanda, ma ci sono islamici e  islamici. La maggioranza dei musulmani al mondo sono sunniti, mentre gli iraniani sono per la maggioranza sciti. Basta per scatenare una strage? No, ovviamente, anche se stragi in passato ce ne furono, in Iraq ad esempio, tra sciti e sunniti, ma stavolta il primo attentato terrorista islamico in Iran di cui si sia a conoscenza, è legato a due vicende: inaanzitutto la recentissima crisi del Qatar, accusato insieme ad altri Paese arabi di finanziare il terrorismo fondamentalista internazionale; in secondo luogo, ma non meno importante, c’è la gravissima “colpa” di cui Teheran si è macchiato, ossia di appoggiare il governo del presidente siriano Bashar al Assad e – da anni – gli hezbollah libanesi. Se consideriamo che i golpiti armati islamici che hanno tentato senza riuscirci di deporre con le armi Assad sono finanziati – o furono finanziati – dall’America di Obama, ecco che il quadro a prima vista incomprensibile diventa molto ma molto più chiaro. Probabilmente l’attentato era stato programmato da tempo per via della vicenda siriana, ma è scattato solo all’indomani della crisi qatariota.

Teheran: ci colpiscono perché combattiamo il terrorismo

Intanto si apprende che è di dodici morti e decine di feriti il bilancio dei due attacchi sferrati a Teheran contro il Parlamento e il mausoleo di Khomeini e rivendicati dall’Isis. Erano vestiti con abiti femminili i terroristi che si sono infiltrati all’interno del Parlamento di Teheran. Lo ha riferito il vice ministro dell’Interno iraniano, Hossein Zolfaqari, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. Tutti i terroristi suicidi sono stati abbattuto dalla polizia iraniana.  “L’Iran è un Paese cruciale per la lotta al terrorismo e per questo motivo è stato colpito”. Lo ha sottolineato il presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, commentando al termine della sessione del Majlis i due attacchi a Teheran rivendicati dallo islamico. “Come sapete, alcuni terroristi codardi si sono infiltrati nell’edificio del Parlamento, ma sono stati affrontati seriamente”, ha dichiarato Larijani, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. “Questo è un problema minore, ma rivela come i terroristi vogliano creare problemi”, ha aggiunto. “L’Iran in particolare – ha concluso – è un centro attivo ed efficace della lotta contro il terrorismo e (i terroristi, ndr) vogliono danneggiare questa tendenza”. L’ambasciata italiana a Teheran, in relazione agli attacchi di questa mattina al Parlamento ed al mausoleo di Khomeini, invita “i connazionali ad evitare luoghi affollati ed assembramenti ed a utilizzare la massima prudenza”. Sul sito, l’ambasciata segnala poi che è attivo il seguente numero di emergenza: +98 (0) 912 103 50 62.