Ecco l’ultimo maiale digitale: adescava donne in chat e le ricattava coi video hot

Un copione letto e riletto. Uno scenario tra il morboso e il demenziale visto e rivisto. E, soprattutto, una notizia che divide equamente lo sgomento e lo scalpore suscitati sia dalle vittime che dal presunto carnefice della vicenda. Al centro, come al solito, il potere perverso del web che, tra chat erotiche e video hot, attrae anche l’ultimo degli insospettabili.

Adescava donne in chat e le ricattave coi video hot

E così, quest’ultimo “maiale digitale” è un dominicano trentenne che, forte di un certo fascino sauvage e di indubbie capacità seduttive confermate dal numero delle prede cadute nella sua trappola sessual-sentimentale, agganciava le pulzelle sui social, salvo poi tradire la promessa di amore e passione con atti di bieca violenza e sottomissione fisica e psicologica. Un volgare stupratore seriale, insomma, che dietro la maschera del gentiluomo elegante e passionale, celava il volto del violento e del perverso che, all’insaputa delle sue donne, sia durante atti consenzienti che no, riprendeva le prestazioni sessuali in corso. Ed è a quel punto che scattava la minaccia del maniaco, che si diceva pronto, addirittura impaziente, di pubblicare online gli scatti proibiti.

Minacce e ricatti a sfondo sessuale: l’ultimo precedente

Ma quello del dominicano, seduttore e maniaco seriale, è solo l’ultimo caso di mente diabolica che usa ammiccamenti e provocazioni sessuali per attirare nella rete ragazzine e ragazzini ingenui, da far sprofondare poi negli abissi della violenza e del sopruso, del ricatto e dell’estorsione. Uno dei più recenti casi simili di cronaca, allora, ha riguardato un 18enne veronese che, fingendosi una donna, adescava ragazzine di 14 e 16 anni, per poi convincerle a spogliarsi e mimare atti sessuali davanti l’occhio indiscreto della webcam. Quindi, una volta ottenuti i filmati compromettenti, faceva scattare la trappola e il ricatto, che traduceva in un goffo ma riuscito tentativo di estorsione, chiedendo alcune centinaia di euro in cambio del silenzio e della censura online. Tra le vittime finite nella sua rete anche un 60enne, fino a auqnado la confessione di una ragazzina alla madre ha messo fine ai suoi loschi traffici sul web…