È arrivato dal Pd il funebre annuncio: «La legge elettorale è morta»

Alla fine è arrivato il funebre annuncio del Pd. Emanuele Fiano, relatore della riforma del sistema elettorale ha sentenziato inesorabile: «La legge elettorale è morta, l’hanno uccisa i Cinque Stelle». Subito dopo, Lorenzo Guerini, parlando con i cronisti alla Camera, ribadisce:  «Per noi non ci sono le condizioni per andare avanti, i 5 stelle hanno ucciso la legge elettorale». Immediatamente dopo s’è formato il plotone di esecuzione contro i grillini. Dai parlamentari Pd parte una sequela di dichiarazioni di fuoco contro il M5S. 

Luigi Di Maio abbozza la difesa:  «Qui il tema non è la legge elettorale. È che il voto segreto ci testimonia che ormai non esiste più una maggioranza di Governo. Esiste solo una maggioranza di gente attaccata alle poltrone. Per noi la legge elettorale si deve fare. Andiamo avanti. E poi al voto il prima possibile”

E ora che succede? Bisognerà, con ogni probabilità ripartire da capo e immaginare un altro marchingegno per la legge elettorale. Berlusconi ha convocato lo stato maggiore di FI a Palazzo Grazioli. Nel primo pomeriggio si terrà una riunione dei deputati della Lega. 

Strano destino quello del “Tedesco”. Come elettorale non piaceva (quasi) a nessuno, ma le quattro  maggiori forze politiche erano pronte a votarla. Renzi ha più volte detto che il “Tedesco” non era il massimo per lui. E c’è chi sospetta, a questo, punto che il Pd abbia preso a pretesto le bizze del M5S per chiudere la partita.