Dopo due mesi, Igor è ancora a piede libero. Paura nella zona rossa

Quasi due mesi di serrate ricerche e ancora nessun riscontro. Eppure gli inquirenti sono convinti che Norbert Feher alias Igor il Russo si trovi ancora lì, tra paludi e casolari abbandonati nelle campagne tra il Bolognese e il Ferrarese. 

Oltre mille uomini presidiano la cosiddetta ‘zona rossa’ – scrive l’Adnkronos sul suo sito facendo il punto sulle ricerche – “quel fazzoletto di terra compreso tra Molinella, Argenta, Budrio e Portomaggiore, dove si sospetta possa aver trovato rifugio il latitante. A due mesi dalla fuga, però, si fanno sempre più insistenti le ipotesi che l’ex militare dalle mille identità sia ormai riuscito nella mirabolante impresa di darsi alla fuga. Secondo alcuni il killer sarebbe ormai lontano dall’Italia. Altri sostengono invece che ‘Igor l’imprendibile’ non sia mai andato via, e che continui a nascondersi sotto gli occhi degli inquirenti”.

I carabinieri di Bologna e Ferrara hanno incontrato i cittadini dei territori della ‘zona rossa’ istruendoli sui comportamenti da attuare se fossero venuti a contatto con il pericoloso bandito. E’ ovvio che i residenti delle località interessate alla caccia all’uomo vivano in una condizione di paura e ansia, stati d’animo cui si affianca la rassegnazione. “Com’è possibile – si chiedono in tanti – che dopo due mesi ancora il killer non sia stato trovato?”.