Consip, indagata anche Federica Sciarelli: avrebbe favorito la “fuga di notizie”

L’inchiesta Consip riserva nuovi, clamorosi colpi di scena. Non solo Henry John Woodcock nel mirino dei colleghi. Anche la giornalista Federica Sciarelli è indagata dalla Procura di Roma per concorso in violazione del segreto d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla fuga di notizie nel caso Consip. Alla conduttrice della trasmissione “Chi l’ha Visto?” è stato anche sequestrato il telefono cellulare. Per l’accusa la giornalista avrebbe fatto da tramite per il passaggio delle informazioni tra il pm Henry John Woodcock e un giornalista del Fatto. Secondo il Corriere della Sera nel mirino dei magistrati ci sarebbe una fuga di notizie grazie alla quale il Fatto quotidiano pubblicò il nome dei generali inquisiti, quando le carte passarono nelle mani dei pm romani.

Inchiesta Consip, la reazione di Renzi

«Ci scherzo, ma non c’e’ niente da scherzare: su questa vicenda ho perso molto consenso, le analisi indicano nella vicenda Consip uno dei problemi maggiori di perdita di consenso. Io la prendo sul ridere perché sono fatto così e penso sia sempre meglio sdrammatizzare. Ma questa vicenda è enorme, sulla quale non smetteremo di chiedere la verità», ha detto Matteo Renzi a OreNove, la rassegna stampa del Pd. «Sulla vicenda Consip, le indagini sono in corso. Noi diciamo con molta chiarezza che è giusto andare avanti fino in fondo nella ricerca della verità. Ma noi vogliamo anche sapere se qualcuno ha deciso di fabbricare delle prove false, contro il presidente del Consiglio. Quanto a me, io continuerò a dire ai miei figli quello che gli vado dicendo da mesi, ossia che devono avere fiducia». «Il Paese ha istituzioni solide e sane ma dico anche che se c’è qualcuno che ha sbagliato dovrà pagare, chi prova a fabbricare prove false deve risponderne», ha concluso Renzi.