Colpo alla gioielleria di Pisa, era italiano il rapinatore ucciso

E’ stato identificato, grazie alle impronte digitali, il rapinatore ucciso ieri sera a Pisa. Si tratta di un cittadino italiano, 44 anni, originario del Lazio, con numerosi precedenti per rapina. L’uomo era uscito dal carcere di Pisa pochi mesi fa dopo aver scontato una precedente condanna. Secondo quanto si è appreso da fonti investigative, la banda di rapinatori che ha tentato il colpo nella Gioielleria Ferretti era composto da tre rapinatori, due delle quali sono fuggiti e ora vengono ricercati dai carabinieri. Il rapinatore morto è stato l’unico ad aver agito con il volto travisato da una calzamaglia e da un paio di occhiali da sole. Al vaglio degli inquirenti anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire la dinamica della vicenda che ha visto il titolare del negozio Daniele Ferretti sparare un colpo mortale. “La morte di un uomo è sempre un evento doloroso e traumatico, ma è anche comprensibile l’esasperazione del gioielliere di Pisa che aveva già subito diverse rapine nel suo negozio. Ovviamente temeva per la sua vita e per quella della moglie e quindi ha reagito, uccidendo il delinquente che gli si è parato davanti”. Lo afferma Roberto Salvini, consigliere regionale della Lega Nord in Toscana. “Ho letto – rileva Roberto Salvini – che un esponente locale del Pd ha espresso solidarietà al negoziante; le parole non bastano, bisogna fare qualcosa di concreto sul tema, come, ad esempio, succede a Cascina, dove l’amministrazione, a guida leghista, ha deciso d’istituire un apposito fondo per chi viene accusato di eccesso di legittima difesa. Chiediamo troppo? Ai posteri l’ardua sentenza”.

(foto Secondo Piano news)