Chissà se la signora Virginia Raggi si è accorta che Roma fa schifo

Chissà se la signora Raggi si è accorta che Roma fa schifo.  E che no, non si tratta di un sito di protesta. Esiste anche quello, certo. Ma non solo. È un dato che sottintende un grido: di dolore. Perché trattasi della realtà effettuale che vive la Capitale d’Italia. Realtà incontrovertibile di una città che giorno dopo giorno sprofonda nel degrado. Che, per somma della sfiga, sembra essere un pozzo senza fondo. Chissà se la signora Raggi si è accorta che Roma fa schifo. E che ciò nonostante i romani ancora resistono alla sporcizia montante, ai topi, alle blatte e agli scarafaggi che li invadono. Resistono al moltiplicarsi esponenziale dei gabbiani, che dei topi sono pure peggio se uno li vede in azione e che già da un pezzo non hanno alcun timore dell’uomo. Che aggrediscono i sacchi della nettezza urbana in centro e in periferia e spargono monnezza ovunque e s’avventano pure sulle carcasse dei piccioni spiaccicati dalle auto e li ingurgitano. Il tutto senza che una soluzione si riesca a trovare. Così come non si trova soluzione per il disastro del trasporto pubblico, con quegli autobus che s’aspettano per ore alle fermate lerci, senza aria condizionata e malfunzionanti. Mezzi che si scassano per strada, che dovrebbero servire a rendere più facile andare al lavoro o ammirare le enormi bellezze e che invece ormai materializzano uno dei nostri peggiori incubi. Chissà se la signora Raggi si è accorta che Roma fa schifo. Per non dire dei lavori perenni e di quelle buche ormai ovunque: realtà alla quale l’amministrazione grillina sembra voler rispondere con l’abbassamento dei limiti di velocità. Roba che neppure la Dc del mitico Evangelisti avrebbe mai pensato! I romani, che ne hanno viste di ogni, resistono. Resistono sconsolati anche perché, lo scorso anno, credevano di avere fatto una vera mandrakata eleggendo la pentastellata signora Raggi. Gli era piaciuto ai romani il Vaffa di Grillo verso il potere. Tant’è che l’avevano subito girato ad una classe politica dimostratasi quanto meno inadeguata se non incapace. Ma adesso è peggio. Adesso la situazione sta diventando esplosiva e la città invivibile. E siccome è vero che al peggio il limite non c’è non ci resta che il tremore alle gambe. Perché le braccia già ci sono cadute quando la signora Raggi ha manifestato la brillante idea di costruire un paio di funivie.