Centrodestra, Matteoli: «Solo unito può essere competitivo»

Prove tecniche di unità nel centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche «A noi delle larghe intese non può fregare niente. A questo tavolo tutti pensiamo che solo un centrodestra unito  e convinto può essere competitivo per tornare al governo del Paese. E i cittadini con il voto alle amministrative ci confermano che siamo  nel giusto». Lo ha detto Altero Matteoli , partecipando al  convegno sulla flat tax organizzato dalla Fondazione della libertà e da Magna Carta. All’incontro hanno partecipato diversi esponenti del centrodestra. 

Quagliariello: «Unità innanzi tutto sui programmi» 

Gaetano Quagliariello. «L’unità o la divisione del centrodestra  si misurano sui programmi, non altro, a cominciare da tasse, debito  pubblico, lavoro, che sono i principali fallimenti di questo governo e sui quali occorre avere una risposta credibile».  «Una volta risolto  questo – ha aggiunto Quagliariello- e data un’anima all’unità, ci sono soluzioni sulla legge elettorale che possono tenere insieme coalizione e identità. La struttura sono i programmi, la sovrastruttura è la legge elettorale».

Toti: «Rimbocchiamoci le maniche per imprese e cittadini»

Giovanni Toti è intervenuto al convegno in collegamento telefonico. «Non sono potuto venire perché in Liguria governiamo con un voto solo in più ma evidentemente governiamo bene visti i consensi che gli elettori ci hanno dato domenica scorsa». «Se in questo Paese -ha affermato- c’è una tragica mancanza di  aspettative verso il futuro e la politica, che ha alimentato  l’antipolitica, un segnale in controtendenza c’è stato alle ultime  elezioni comunali, dove centrodestra e centrosinistra hanno avuto il  coraggio di confrontarsi, schiacciando l’antipolitica più  isolazionista, quella che rifiuta ogni accordo parlamentare, politico, sociale». Per Toti «questo refolo di ritorno alla dialettica dell’alternanza tra grandi formazioni politiche con cultura di governo va colto fino in  fondo, per dare aspettative a imprese e cittadini. Rimbocchiamoci le  maniche -ha concluso- il Paese ha bisogno di una nuova offerta politica, all’altezza dei 23 anni della storia del centrodestra».

Fitto: «Serve il maggioritario»

Raffaele Fitto. «Siamo pronti a un lavoro comune nel  centrodestra per una legge elettorale aggregante, maggioritaria, che  aiuti la prospettiva di un centrodestra unito e alternativo a Pd-M5S,  e allontani divisioni o peggio unità di facciata destinate ad essere  smentite un minuto dopo il voto, alle spalle degli elettori.  Dall’altro, con gli stessi obiettivi, siamo pronti a contribuire per  la scrittura di un programma coraggioso, a partire dalla necessaria  rinegoziazione di tutte le regole Ue e da unascossa sul terreno fiscale».

Giorgetti: «Anche la Lega ha diritto a presentare candidati leader»

Giancarlo Giorgetti. Per la definizione della leadership nel  centrodestra «noi siamo sempre stati a favore delle primarie. Altri sistemi non ve ne sono. D’altronde, abbiamo abbiamo dei consensi  almeno pari a quelli di Forza Italia: abbiamo anche noi il diritto di presentare dei candidati».