Campagna virale sul web: “Ho sposato un musulmano e sono felice….”

Sposare un musulmano? “Non è una follia”. E per dimostrarlo centinaia di donne italiane, fidanzate o sposate con un musulmano, si sono immortalate sui social con un cartello con tanto di hashtag #hosposatounmusulmano e #muslimhusbandrocks. Una campagna diventata in poche ore virale. Il tutto per replicare a distanza al quotidiano Libero che oggi in un articolo avvertiva le donne europee: “Sposare un islamico è una follia pericolosa”. Un’idea nata per caso, su Facebook, dalla giornalista freelance Laura Silvia Battaglia, che tempo fa ha sposato un professionista dello Yemen. “Vi diamo una notizia – dice Laura Silvia Battaglia – Purtroppo per voi siamo felici”. Mentre Ale Anzaiana Jones scrive: “Alla faccia di tutti quelli che ci credono intabarrate, chiuse in casa e represse, purtroppo per loro siamo felici!”. “Siamo coppie miste normali – dice la giornalista Battaglia – e nella vita pubblica siamo laici, come prevede questo Stato. Nessuno ci vede perché siamo felici e non facciamo notizia. Ma siamo uno scandalo. Desideriamo dire che esistiamo anche noi, con tutte le difficoltà delle coppie non miste e con i problemi che le società di appartenenza ci cuciono addosso”. Da anni esiste una associazione, l’Aifcom, che si occupa proprio di coppie miste. E Laura Silvia Battaglia, autrice del libro La sposa yemenita, ne è socio onorario. Delfina Licata dice: “Noi facciamo parte dell’Italia felice, che ha amici felici, di quel mondo che non potrebbe vivere senza riconoscere e riconoscersi nella fantasia della differenza, nell’arricchimento dato dall’incontro dell’altro e dal camminare insieme e mai soli”. Intanto la campagna sta diventando sempre più virale.