“Blue Whale”: il “gioco” del suicidio registra un primo indagato a Milano

Milano e il ‘Blue Whale‘. Ci sarebbe pure questo problema adesso in Italia. Come se altro a cui pensare non ci fosse. E c’è infatti un primo indagato a Milano per ‘Blue Whale’.  Significa che questo dannato ‘gioco’ sul web fatto di 50 prove e che può spingere le giovani vittime fino al suicidio è davvero arrivato. La notizia nient’affatto buona è che a finire nel registro degli indagati è stata una 20enne milanese che dopo le indagini della Polizia postale, coordinate dal pm Cristian Barilli, è stata iscritta per istigazione al suicidio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti che stanno passando al setaccio tanto materiale la giovane avrebbe convinto una ragazzina di 12 anni a procurarsi alcuni tagli e a inviarle le foto via Instagram. Dopo il recente sequestro del notebook e del telefono dell’indagata e l’acquisizione del cellulare della vittima, nei prossimi giorni si terrà un accertamento irripetibile per stabilire il tipo di messaggi inviati e se davvero siano stati spediti dall’indagata. Se i risultati fossero positivi si avrebbe la drammatica certezza che anche in Italia è arrivato il ‘Blue Whale’: e che i ragazzi più problematici e/o sensibili sarebbero perciò a forte rischio di emulazione. Occhio al web perciò. E ai nostri ragazzi.