Attentato di Londra, altri 3 arresti. In un video le immagini degli ultimi minuti di sangue (VIDEO)

Le immagini riportate nel video di apertura sono forti, terribili, e ritraggono gli ultimi istanti di agguati mortali inferti con ferocia inaudita dai tre terroristi che hanno seminato sangue e terrore a Londra la notte di sabato. Una brutalità, quella dei kamikaze, che colpisce a caso, forte di un odio che non conosce ragione e confini.

Attentato a Londra, le ultime immagini

la strage e la morte in diretta: gli ultimi minuti dell’attacco terroristico che ha colpito Londra – fino all’uccisione dei tre aggressori – sono stati ripresi in un video registrato da alcune telecamere a circuito chiuso che mostra l’arrivo degli agenti, che aprono il fuoco contro i terroristi dopo aver rischiato di essere aggrediti e accoltellati a loro volta. Nelle immagini che hanno fatto il giro dei social media e riprendono la fine dell’aggressione a Borough Market si vedono i tre assalitori, Khuram Butt, Rachid Redouane e Youssef Zaghba che cercano di fare irruzione in un bar, la cui entrata è però stata barricata. A quel punto aggrediscono un passante e un’altra persona interviene per cercare di fermarli tirando loro addosso una sedia. Quindi arriva un’auto delle forze di sicurezza da cui scendono tre agenti che corrono in direzione degli aggressori per bloccarli – uno dei poliziotti si scontra fisicamente con un terrorista e cade a terra assieme a lui – e salvare l’uomo aggredito, a rischio di essere loro stessi accoltellati. Dal momento in cui i tre agenti scendono dall’auto a quello in cui gli assalitori sono stesi a terra privi di vita – commenta il Guardian – passano venti secondi frenetici. In quei venti secondi gli agenti hanno avvicinato i terroristi e hanno visto che indosso portano quelle che appaiono come cinture esplosive. 

Attentato a Londra, altri 3 arresti

E mentre il mondo prova a smaltire sgomento e orrore di quella notte di terrore londinese, sul fronte investigativo sono diverse le novità che riguardano, da un alto le vittime, dalla’altro i responsabili della mattanza compiuta in nome di Allah. E allora, altre tre persone sono state fermate in Gran Bretagna, nel quartiere periferico di Londra di Ilford, non lontano da Barking, la zona in cui vivevano due dei tre attentatori di sabato sera, nel quadro dell’inchiesta sull’attacco del London Bridge, e sono ancora in corso perquisizioni. Due dei fermati sono stati bloccati in strada, il terzo è stato prelevato in una abitazione. Si tratta di un uomo di 27 anni, accusato di terrorismo, un altro di 33, fermato per detenzione di stupefacenti, e un terzo, di 29 anni, sospettato dell’organizzazione di azioni di terrorismo. In relazione all’attacco in cui sono morte otto persone, l’ultima delle quali è stata ritrovata nel Tamigi poche ore fa, e rimangono in carcere altri due uomini, di 30 e 27 anni.